Comunità Montana, otto dipendenti contestano il presidente Pinto

Una lettera alla Procura e una al prefetto, una ai giornali per spiegare cosa sta accadendo alla comunità montana del Gargano, dove è ormai guerra tra la dirigenza dell’ente e il presidente Nicola Pinto sulla proposta di modifica del regolamento generale degli uffici e dei servizi. «Un atto persecutorio – viene detto nell’esposto – nei confronti dei lavoratori dipendenti». Di qui la proclamazione dello stato di agitazione.
Otto dipendenti sui 10 complessivamente, incardinati nella dotazione organica, non accettano la proposta formulata che, a loro dire, risente di «evidenti intendimenti persecutori, a svantaggio dei lavoratori dipendenti».
Tutto risalirebbe al «mese di maggio dell’anno 2007, in coincidenza con l’emanazione di provvedimenti, palesemente, illegittimi, in materia di disdetta del contratto collettivo decentrato integrativo (peraltro, meramente applicativo del Contratto collettivo nazionale di lavoro)». 

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 22/09/2007

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