Comunità montana, oggi si decide il futuro del presidente Pinto. Riunione del Consiglio per la nomina dei nuovi vertici.

Si riunisce oggi alle 10 il consiglio della comunità montana del Gargano, in un clima di particolare difficoltà. Sul futuro dell’ente montano pende la spada di Damocle di una possibile soppressione, a seguito dei tagli anticipati dal presidente della giunta regionale, Nichi Vendola; c’è un clima di contrapposizione all’interno dell’attuale maggioranza; c’è il fronte d’opposizione che punta a nuovi equilibri politici ai vertici dell’esecutivo.

Per il momento comunque, si va all’elezione del nuovo presidente della comunità montana, così come prevede il regolamento comunitario, e alle sostituzioni del vice presidente, Luigi Vergura, e dell’assessore Giuseppe Maratea; inoltre, i consiglieri dovranno prendere atto delle nomine dei nuovi rappresentanti dei Comuni (manca solo Carpino) che si sono insediati all’indomani del rinnovo delle amministrazioni comunali, a seguito delle elezioni dello scorso maggio che hanno interessato Carpino, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, Rodi Garganico e Vico del Gargano.

Cosa potrà succedere? E’ difficile fare previsioni, certamente non sarà una riunione dal risultato scontato. Anzi, potrebbe accadere di tutto e il suo contrario.

La maggioranza che sostiene Nicola Pinto non starà certamente a guardare, tant’è che starebbe mettendo a punto una propria strategia che potrebbe essere quella di far saltare la riunione, ma ciò sarebbe possibile solo se Pinto potesse contare su un numero sufficiente di consiglieri fedeli.

La qual cosa, tradotta in dato matematico, vorrebbe dire che, questa mattina, nell’aula delle riunioni dell’ente montano dovrebbero presentarsi non più di 19 consiglieri sui 39 che compongono l’organo rappresentativo.

Ciò significherebbe che Pinto avrebbe dalla sua parte ben venti consiglieri e, quindi, vedrebbe consolidata la sua presidenza; diversamente, sarà costretto a prendere atto di non avere una propria maggioranza e, conseguentemente, trarre le dovute conclusioni.

A questo punto, la presidenza Pinto vacillerebbe perchè a chiederne la testa potrebbe essere Giuseppe Columpsi, socialista come Pinto e attualmente assessore ai Lavori pubblici dell’ente montano. Infatti, nel corso della riunione di maggioranza tenutasi qualche settimana fa a Monte Sant’Angelo, Columpsi non avrebbe fatto nessun passo indietro, confermando la sua richiesta di cambio ai vertici dell’ente.

C’è da dire che sulla riconferma di Pinto ci sarebbe stata un’ampia convergenza, quanto meno da parte del proprio gruppo socialista, ma probabilmente non sufficiente a garantirgli la conferma alla presidenza.

Sull’altro versante, c’è un fronte trasversale che voterebbe, tranquillamente, Giuseppe Columpsi, ma che, nello stesso tempo, sarebbe pronto ad eleggere un proprio uomo di bandiera.

Facendo un passo indietro di un mese e mezzo, ricordiamo che la richiesta di convocazione del consiglio della comunità montana era stata sollecitata da otto consiglieri, cioè, un quinto della rappresentanza dell’organo comunitario, primo firmatario il sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli.

Comunque vada la riunione odierna, tra poco più venti giorni, si dovranno rimescolare le carte.

Infatti, a fine mese scadono i cinque anni della legislatura dell’ente e, pertanto, i comuni saranno chiamati a rinominare i propri rappresentanti (due di maggioranza e uno di minoranza) e, conseguentemente, alla Comunità montana del Gargano dovranno essere rinnovati l’Esecutivo (presidente e assessori) e le commissioni consiliari. Sempre che, nel frattempo, non ci sia un intervento da parte della Regione.

Articolo a firma Francesco Mastropaolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 04/10/2007

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