Comunità montana la telecamera di controllo divide l’aula. Violento scontro istituzionale tra il presidente dell’assemblea, Pinto, e il direttore generale dell’ente, Galli. Rinviata la seduta.

E’ scontro aperto alla Comunità Montana del Gargano tra il presidente Nicola Pinto e il segretario  ell’Ente Ugo Galli, alla vigilia della decisione del governo regionale di sopprimere l’Ente. Oggetto del contendere alcune disposizioni della giunta nei confronti dell’apparato burocratico. Nell’ultima riunione dell’assemblea rappresentativa, saltata per mancanza del numero legale, Galli ha fatto installare in aula una telecamera per controllare eventuali “anomalie” nel voto o nelle presenze. Ma c’è chi ha interpretato la cosa come un tentativo di delegittimare il normale svolgimento dell’assise. L’assemblea stata rinviata al prossimo 4 ottobre 2007. Quella della telecamera è una novità assoluta. Infatti nessun regolamento e nessuna decisione della giunta o dell’assemblea rappresentativa esiste in merito, fatta eccezione per la sola registrazione audio degli interventi al microfono. Di qui il lungo battibecco, seguito da urla, che ha caratterizzato la fase preliminare dell’ultima seduta. A “beccarsi” sempre Pinto e Galli. Il primo ha minacciato di chiamare i carabinieri e ha lasciato l’aula diretto verso l’ufficio di presidenza o al primo apparecchio telefonico in portineria. Nel corridoio Pinto è stato fermato dal vice-presidente Luigi Vergura,che ha rasserenato gli animi dei presenti.

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 28/09/2007

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