Comunità Montana del Gargano. Tante le novità dopo le recenti elezioni amministrative. Si riunisce il consiglio dopo quattro mesi di silenzio

MONTE SANT’ANGELO. Si riunisce questa mattina, a Monte Sant’Angelo, il consiglio della Comunità montana del Gargano. Sono trascorsi quattro mesi dall’ultima seduta, e di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, copiosa fino a creare smottamenti significativi che hanno incrinato il fronte dell’alleanza che da giugno dello scorso anno governa all’ente montano con la presidenza di Nicola Pinto. Piccoli scossoni in giunta, con la mancata elezione nel Consiglio comunale di Vico del Gargano dell’assessore alla Cultura, Giuseppe Maratea; come pure l’uscita di campo di un altro fedelissimo del gruppo Pinto, il consigliere Antonio Draicchio di Carpino; ma non meno pesante il risultato negativo fatto registrare a Rodi Garganico dallo stesso presidente Nicola Pinto, nettamente sconfitto da Carmine d’Anelli. “Peso” elettorale in rosso che, solo apparentemente, non verrà messo sul piatto della bilancia per riequilibrare le posizioni all’interno degli stessi partiti e di riflesso ai fini della determinazione dei numeri che dovranno consentire di traghettare l’ente montano fino ad ottobre, quando, per scadenza naturale, tutti e tredici Comuni che fanno parte della Comunità montana dovranno rieleggerei propri tre rappresentanti. Sono ore febbrili quelle che si vivono in questi giorni, con i partiti del centro sinistra impegnati nel mettere a punto una loro strategia per mantenere il governo dell’ente montano, ma certamente non stanno con le mani in mano i dirimpettai del centro destra che stanno procedendo alla conta dei consiglieri sui quali poter contare per un eventuale ribaltone. Non sono però le uniche iniziative in atto, non mancano, infatti, sollecitazioni per mettere su una coalizione bipartisan, pur di mandare a casa l’attuale esecutivo e di puntare, senza ulteriori indugi, alle dimissioni di Pinto (Sdi). Un’operazione certamente non facile, ma neppure impossibile, anche perché nella stessa Casa socialista s’affacciano le presidenze dell’attuale assessore Giuseppe Columpsi e di Matteo Cappucci. Non è detto che questa mattina si decida qualcosa, anzi, è facile che la riunione slitti a domani (seconda convocazione), l’unica certezza è data dal fatto che, comunque, tra oggi e domani, l’Organo rappresentativo dovrà licenziare il bilancio dell’ente, uno degli accapi all’ordine del giorno, certamente quello che impegna i consiglieri a trovare, comunque, un’intesa, per l’appro vazione, a meno che non si decida di chiudere con anticipo l’esperienza e affidare il tutto ad una gestione commissariale fino ad ottobre. E’ una possibilità, ma difficile che si possa concretizzare. Nessun consigliere ha interesse a chiudere, con largo anticipo, la propria presenza in Consiglio, per questo si troveranno le giuste intese per conservare il “posto al sole”, e in tempi di magra non è certamente poca cosa, soprattutto di fronte all’inco gnita, per qualcuno, di rimanere relegato nello stretto ambito comunale. la aprola ora passa ai fatti. 

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 09/07/2007

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