Comunità montana, a Pinto l’ultimatum della prefettura

MONTE SANT’ANGELO. E’ arrivata la diffida dalla Prefettura di Foggia che di certo sbloccherà l’impasse alla Comunità Montana del Gargano. Una diffida che obbliga il presidente in pectore dell’ente montano Nicola Pinto ad aderire alla richiesta avanzata qualche tempo fa dai consiglieri Carmine d’Anelli, Salvatore De Felice, Rocco Ruo, Matteo Pellegrino, Matteo Arena, Vincenzo Totaro, Alfonso Talia e Gino Di Rodi convocare il consiglio della Comunità Montana. Una richiesta che aveva trovato, come ben si ricorderà, la opposizione di Pinto, il quale, con una nota dello scorso 23 agosto, aveva comunicato che «non si è potuto dare esecuzione alla richiesta poiché da parte di tutti i Comuni interessati dalla consultazione elettorale del 27 e 28 maggio maggio scorsi, non è pervenuta la delibera di designazione nelle persone dei sindaci, assessori o consiglieri nominati dai consigli rinnovati». Pinto si riferisce al mancato invio dei rappresentanti di Carpino, unico paese a non aver provveduto a tale pratica dei cinque. Dalla Prefettura di Foggia sono invece di parere contrario e con nota del giorno dopo, ossia del 24 agosto, hanno rigettato la tesi avanzata dal presidente dell’ente montano. Sembra che il centro-sinistra abbia optato per la sostituzione di Pinto, peraltro avvicendandolo con un suo collega di partito ovvero Giuseppe Columpsi. Accordo che prevedeva il via ad un governo a tempo, le scorse elezioni amministrative di maggio scorso come ultimo orizzonte temporale. Elezioni perse da Pinto contro D’Anelli in quel di Rodi Garganico. Analoga sorte è toccata anche alla quasi totalità della sua giunta, i cui componenti erano impegnati nelle altre cinque municipalità in cui si è votato. Pinto avrebbe quindi, alla luce di questo contesto, tutto l’in – teresse a ritardare la sua uscita di scena ricorrendo ad ogni appiglio giuridico-amministrativo. Ma lo stop del Prefetto è perentorio: «La sua nota non può essere condivisa – scrive la Prefettura -. Alle consultazioni amministrative del 27 e 28 maggio scorso hanno partecipato cinque municipalità su 13 costituenti la zona omogenea del Gargano. Per tale ragione la S.V. è diffidata a convocare l’organo rappresentativo nel termine di giorni 10 dalla ricezione della presente». Fatti alcuni calcoli, la data cade lunedì 3 settembre. «In caso di inosservanza all’obbligo di convocazione nel termine assegnato – continua la nota prefettizia – questo Ufficio procederà alla convocazione dell’Organo rappresentativo di codesta Comunità Montana».

Articolo tratto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 29.08.2007

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