Il Parco letterario del Gargano.

Il Gargano, con suoi litorali sabbiosi e a costa, le sue lagune, i suoi laghi, le sue isole, le sue grotte, le sue riserve marine, le sue pinete, le sue montagne e foreste, etc., rientrando a pieno diritto nella valorizzazione delle molteplicità identificative del luogo e della natura, nel 1995 è stato dichiarato Parco Nazionale soggetto a tutela.
Poiché tutto ciò che assume una pura connotazione naturalistica ed ambientale, tutelato da vincoli , si configura come un bene culturale, era prevedibile che si dotasse prima o poi di un Parco letterario, quale mezzo di valorizzazione culturale del Parco naturale e strumento di progettazione turistica a livello territoriale locale.
L’idea originaria di progettare un parco letterario del Gargano ispirato all’opera letteraria di Pasquale Soccio, che con profonda umiltà ed umanità nei suoi scritti ha saputo tratteggiare l’esistenza di un Gargano segreto fatto di quotidianità e pertanto sconosciuto ai frettolosi turisti, la si deve allo scomparso prof. Filippo Fiorentino di Vico del Gargano, stimato ricercatore e studioso della sua terra garganica.
Sebbene egli scomparve prematuramente, la sua idea è stata accolta dalla Comunità montana del Gargano che il 12 ottobre del 2006, in San Giovanni Rotondo, nel corso di un convegno di Aura 2oo6, Borsa del turismo religioso e delle aree protette, promosso dalla stessa comunità montana, è stato sottoscritto e varato il progetto del parco letterario del Gargano.
I firmatari del progetto sono stati: la comunità montana del Gargano, le fondazioni Ippolito Nievo e Pasquale Soccio. In questa occasione i firmatari stabilirono di titolare il parco letterario garganico: Parco letterario di San Michele Arcangelo-Gargano segreto, poiché simile intestazione, rammemora la più che millenaria storia del Gargano legata all’apparizione dell’Arcangelo Michele nella grotta garganica di Monte Sant’Angelo
Gli autori che sono stati inseriti nel Parco letterario del Gargano per l’essere riusciti a valorizzare e promuovere la cultura del Gargano mediante le loro opere letterarie, poiché hanno caratterizzato al meglio il territorio, rendendolo unico per essere così riusciti a fornirgli una propria identità sono: Alfredo Petrucci, Giovanni Tancredi, Michelangelo Manicone, Pasquale Soccio.

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