Vogliamo conoscere i nostri nipoti. Il pentimento tardivo di due anziani coniugi che hanno ignorato per 18 anni i figli della loro unica figlia.

Storia d’altri tempi, uno di quei racconti in cui le emozioni sono altrettanti percorsi dell’anima che ti prendono e non ti lasciano per tutta la vita. Difficile poter dimenticare l’accorato appello di due anziani coniugi che vivono da soli a Rodi Garganico e che, poco più di due mesi addietro, hanno perduto l’unica figlia, Giulia, 37 anni, con la quale per un lungo periodo avevano interrotto ogni rapporto da quando la ragazza, non ancora diciottenne, fece la sua scelta di vita andando via da Rodi Garganico per trasferirsi a San Paolo di Civitate insieme al suo compagno, Alessandro Mastrolorito.
La decisione della ragazza non venne mai condivisa dai genitori, Paolo Carrassi e Menichina Di Perna, i quali, d’allora, ebbero sempre rapporti conflittuali con la figlia e il suo compagno.
Da quell’unione sono nati due figli, una coppia di gemelli, Ciro e Massimo che oggi hanno poco più di diciott’anni e che dovrebbero essere ancora a San Paolo di Civitate.
Neppure la nascita dei due piccoli intenerì i nonni i quali continuarono a non aver alcun rapporto con la famiglia, tant’è che non hanno mai incontrato i due nipoti dei quali, praticamente, conoscono appena i nomi. Infatti, dalla loro nascita e fino a pochi mesi fa, quando la figlia Giulia era ancora viva, gli anziani genitori hanno sempre custodito nel loro cuore l’amore verso i ragazzi, evidentemente mai manifestandolo; per assurdo, se nonni e nipoti si incontrassero non si incrocerebbero neanche gli sguardi.
Ma neppure la figlia ebbe una vita facile con il suo convivente, tant’è che a distanza di alcuni anni lo lasciò e fece ritorno a casa dei genitori, a Rodi Garganico.
Una storia toccante.
La morte della figlia, i nipoti che, praticamente, sono rimasti soli e sanno poco o nulla dei nonni ignorandone, forse, anche l’esistenza, ha prevalso sull’orgoglio che nonno Paolo e nonna Menichina hanno manifestato in tutti questi anni.
Oggi i coniugi Carrassi vogliono conoscere i due ragazzi, e non solo. Per questo motivo hanno chiesto alla «Gazzetta» di lanciare un vero e proprio appello per avere notizie dei due ragazzi, dei loro nipoti nei confronti dei quali sentono di aver mancato e, quindi, di essere in debito d’affetto per aver mantenuto, in tutti questi anni, sentimenti non proprio paterni.
Ora, però, è tutto alle spalle e nonno Paola e nonna Menichina non chiedono altro che abbracciare i loro nipoti. Un nuovo progetto di vita che nonni e nipoti potrebbero mettere insieme: l’auspicio dei due anziani i quali chiedono di poter avere notizie dei due ragazzi i quali, come ricordavamo, dovrebbero essere ancora a San Paolo di Civitate.
Dai pochissimi elementi fornitici dalla famiglia Carrassi non è facile rintracciare i ragazzi i quali difficilmente potrebbero essere ospitati da eventuali familiari del padre, più verosimile che possano essere stati affidati a qualche centro per orfani.
Sono soltanto delle supposizioni da prendere, come suol dirsi, con le pinze.
Chiunque fosse in grado di fornire notizie in merito, può contattare i seguenti numeri telefonici: 368/3375953 – 340/0613780.

(tratto da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, edizione del 27.05.07)

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