Scene dal terrore. «Fuggivamo tutti verso il mare».

Scene di terrore nei racconti dei villeggianti che sono fuggiti da residence e villaggi del Gargano a Peschici e Vieste messi in pericolo da incendi. La situazione più grave a Peschici dove più incendi hanno colpito l’abitato ed il litorale. Sul litorale sono state ore di panico e di fuggi-fuggi generale.

IL RACCONTO Come è accaduto ai coniugi Russo, una coppia di Foggia che villeggiava nel residence Julia presso la baia di Manaccora, e la cui esperienza è stata raccontata dal figlio Piero.«Erano le 11 circa quando una grande nuvola di fumo si è vista all’altezza della località Zaiana – racconta Russo – Subito dopo, appena il tempo di chiamare i vigili del fuoco, si è sentita una forte esplosione proveniente dalla baia di San Nicola dove le fiamme hanno raggiunto e fatto esplodere un deposito di bombole di gas. Questa esplosione ha impresso all’incendio una velocità di propagazione notevole tanto che nel giro di pochissimo tempo il fuoco è arrivato sulla collina».

SCENE DI TERRORE Al villaggio sono iniziate le scene di terrore. «C’era fumo in tutto il villaggio – hanno detto i coniugi Russo nel loro racconto – La situazione è parsa subito molto seria. Tutti hanno deciso allora di dirigersi verso il mare, centinaia di famiglie.Il panico è stato totale tra bambini che piangevano, gente che gridava e scappava, bambini che cercavano i genitori». L’inten – zione di dirigersi verso il mare non è apparsa più la soluzione perchè «il fuoco arrivava copioso, le fiamme avevano già raggiunto l’anfitea – tro del villaggio».A quel punto i villeggianti del residence, tra cui la coppia foggiana, si sono messi in macchina e sono fuggiti. Lungo la litoranea per Vieste sono stati bloccati in località Spinale perchè nel frattempo la via d’accesso era bloccata. I turisti evacuati sono stati quindi convogliati in un luogo sicuro, in un villaggio sulla litoranea tra Peschici e Vieste, lontano dalla zona critica.

TUTTI VERSO IL MARE «Lì, si sono sentiti finalmente al sicuro”, conclude Russo. Così, questa volta la fortuna ha voltato le spalle a Peschici, centro costiero del Gargano di poco oltre 4 mila abitanti, rinomata località balneare e turistica, che balzò agli onori delle cronache il 31 ottobre del 1998 perchè in una ricevitoria- tabaccheria fu realizzata con un sistema la prima vincita supermiliardaria del Superenalotto, 63.329.539.100 di vecchie lire, suddivisa per 99 fortunatissimi giocatori. Fu la vincita record, la più alta di sempre in Europa, e tale è rimasta per alcuni anni fino a quando altri record non l’hanno superata.Oggi invece Peschici piange 2 morti, soccorre feriti, vede andar via i turisti e conta danni incalcolabili soprattutto alle strutture turistiche ma anche danni all’abitato, ai boschi di pini d’Aleppo e alla macchia mediterranea, alle baie, alle strade. Migliaia i turisti che ogni anno si riversano a Peschici e sul Gargano per le acque limpide e le coste suggestive. Peschici fa parte inoltre del Parco nazionale del Gargano ed è bandiera blu della Fee (la fondazione per l’educazione ambientale). Il paese sorge su una collinetta a picco che domina un litorale di grandi suggestioni naturalistiche. Insieme a Vieste, perla del Gargano, Peschici è una delle località più frequentate non solo del promontorio foggiano ma della Puglia turistica.

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 26/07/2007

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