Rogo, c’è un altro indagato. È il proprietario di un terreno. Visita di Vendola e forse lunedì arriva Berlusconi.

Fuoco, fuocherello, fuochino… L’inchiesta della Procura della Repubblica di Lucera, sul rogo di Vieste, costato la vita come è noto a tre persone e che ha innescato emergenza e inferno sul Gargano va avanti velocemente. E dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di un operaio dell’Anas, avvenuta ieri oggi l’indagine registra un altro indagato. Si tratta del titolare di un terreno agricolo che si trova proprio nel punto dove è scoppiato uno dei focolai dell’incendio, il famoso uliveto epicentro del rogo. Lui si difende: se non ci fosse stato quel vento, e poi si era rotta la pompa. Le ipotesi di reato per cui procede la procura sono in sostanza le stesse indicate per il primo indagato, un dipendente dell’Anas: incendio boschivo colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni multiple colpose. Il primo reato è in relazione all’art. 5 del decreto del presidente della giunta regionale pugliese che nel maggio 2007 ha individuato gli obblighi che incombono sui proprietari dei fondi in materia di prevenzione di incendi boschivi.

Sul Gargano e a Peschici in particolare si procede pian pianino con maggiore ottimismo verso la normalità. Qualche focolaio veniva segnalato ancora ieri ma sinora si è trattato solo di piccoli roghi assolutamente in linea con la normalità del periodo; comunque in zona specie tra Vieste e Peschici, vi sono squadre di vigili del fuoco e forestali che tengono la situazione sotto controllo. Il traffico sulle strade garganiche è intenso ma regolare, solo nei pressi dell’uscita dall’autostrada A14, al casello di Poggio Imperiale (l’uscita per il Gargano), ieri erano state segnalate alcune code. Sembra comunque che molti turisti non si siano lasciati spaventare dall’accaduto dei giorni scorsi e nelle prime ore di questo week end di esodo non sembra sinora esserci una grande flessione negli arrivi. C’è un certo ottimismo che si è dilatato fra albergatori turisti, dopo le visite dei premier che si sono succedute in questi giorni, non ultima quella di Rutelli che ha tranquillizzato sulla possibilità di attingere ai fondi e risarcire chiunque avesse avuto dei danni. Insomma sul Gargano, tra Vieste, Peschici soprattutto, Mattinata e Lesina potrebbe verificarsi quello che due anni fa si verificò in occasione del terremoto che coinvolse il Molise e parte del Foggiano al confine, con una pioggia di fondi per la ricostruzione.

Com’è noto il consiglio dei ministri ha già deliberato il riconoscimento dello stato di calamità. Ieri visita del governatore della Regione Puglia Nichi Vendola accompagnato dall’assessore alle politiche sociali Elena Gentile. Il presidente ha tranquillizzato operatori e turisti, gli stessi amministratori con i quali si è incontrato, assicurandoli dell’impegno della Regione sia in materia di assistenza sia sul fronte della regolarizzazione di tutte quelle situazioni carenti che hanno determinato lo scempio di uno degli angoli più belli della Puglia. «Il Gargano tornerà trainante e appetibile», ha detto Vendola che ha parlato anche dell’impegno della Procura per fare chiarezza sulle responsabilità ». E intanto si sussurra che domani possa arrivare nei luoghi del disastro anche il leader della Cdl Silvio Berlusconi.

Lettere come queste ne sono arrivate tante sui tavoli della nostra Redazione. Noi ne proponiamo alcune, come questa di Alessandro Tiragallo di Foggia che sta lì a testimoniare la solidarietà e l’impegno di quanti nel momento del disastro non sono rimasti indifferenti. Tutt’altro. «IL 24 luglio io e la mia famiglia avevamo appena incominciato la nostra seconda ed ultima settimana di ferie a Peschici, quando…l’inferno che è scoppiato. Ovviamente qualcuno vorrà trovare per forza dei colpevoli: chi le Forze dell’Ordine (“sono arrivate tardi”), chi i Canadair, (“erano pochi e piccoli) chi altri ancora…ma io non ho alcuna competenza per giudicare queste materia. Ora che il peggio è passato, almeno dal punto di vista delle vite umane da salvare, vorrei solo riuscire a dire un enorme grazie ad un po’ di persone: a quei peschiciani che si sono buttati in mare con ogni mezzo magari con i loro beni già bruciati, per salvare chi, come me, mia moglie, i miei bimbi di 4 e 2 anni, ed altre migliaia di persone, si era buttato in acqua, per sfuggire a quel fuoco maledetto; grazie a quei peschiciani che ci hanno accolto nei centri d’accoglienza, perché ci hanno ristorato, rincuorato, e hanno anche distratto i nostri bimbi; grazie a quei ristoratori che sfornavano pasti caldi per noi che venivamo spiaggiati con i barconi;grazie a quella signora che si è affacciata sulla soglia di casa e quasi di forza mi ha aiutato a sfilarmi la maglia inzuppata d’acqua e puzzolente di fumo, dandomene u n’altra asciutta e profumata, dicendomi che era di suo figlio alto come me; grazie a Matteo e Maria Grazia, titolari del ”Residence Olimpia”, dove stavamo trascorrendo, tranquilli e coccolati, le nostre vacanze (e dove senza ombra di dubbio trascorreremo le prossime): con l’aiuto dei loro familiari, hanno recuperato tutti gli ospiti del residence per riunirci presso un’altra struttura di loro proprietà in maniera che potessimo trascorrere dei momenti più tranquilli; un abbraccio forte a tutte queste persone da me e la mia famiglia, che se è ancora riunita, felice e contenta, lo deve a loro».

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 29/07/2007

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici