Roghi Peschici, c’è un indagato. Sale a tre il numero delle vittime.

Una persona è indagata nell’ambito delle indagini sull’incendio di Peschici. Intanto sale a tre il numero delle vittime per gli incendi scoppiati martedì scorso. E’ morto all’ospedale ‘Gaslini’ di Genova Matteo De Nittis, 61 anni, rimasto gravemente ustionato. L’uomo stava cercando di spegnere le fiamme che avevano investito il chiosco che gestiva sulla litoranea tra Peschici e Vieste, ma ne è stato intrappolato.

I reati ipotizzati a carico della persona indagata, della quale non è stato diffuso il nome ed il ruolo ma che è stata definita “persona nota”, sono quelli di incendio boschivo colposo (423 bis,II comma), omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e rifiuto di atti di ufficio. Nello stesso fascicolo, aperto nei giorni scorsi dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera, Massimo Lucianetti, si procede a carico di ignoti per le ipotesi di incendio boschivo doloso, omicidio volontario e lesioni. Il magistrato ha anche aperto un ulteriore fascicolo per accertare se ci sono stati presunti ritardi nei soccorsi.

Salite a tre le vittime
Intanto a Genova è morta la terza persona dopo i roghi nel Gargano. De Nittis era stato ricoverato dapprima nell’ospedale di San Giovanni Rotondo ma la gravità delle condizioni avevano determinato il trasferimento in Liguria, in un centro specifico per ustionati. De Nittis era rimasto ustionato sul 60% del corpo e – come riferì in consiglio regionale il presidente della Regione, Puglia, Nichi Vendola – era stato anche colpito da un infarto. L’uomo era commerciante e proprio per salvare dalle fiamme il suo negozio di ceramiche, sulla strada provinciale che collega Peschici a Vieste, nel territorio di Peschici, era rimasto gravemente ustionato.

Fonte: website tgcom.it

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