Rodi, sigilli a un agriturismo. Il fabbricato costruito senza alcuna licenza, denunciati i proprietari.

Sotto sequestro un’azienda agrituristica a Rodi Garganico. L’operazione è stata portata a termine dagli uomini del locale comando della guardia di finanza, al termine di una serie di accertamenti e verifiche. Fiamme gialle che, da tempo, operano con successo anche nel campo della tutela ambientale e della salvaguardia del patrimonio. Sono stati sequestrati immobili e strutture ubicati in una vasta area verde, in località “Parco della Chiesa”: fabbricati e opere murarie realizzati senza le necessarie autorizzazioni.

In particolare, sono stati posti i sigilli su parte di un fabbricato rurale preesistente, di un fabbricato in costruzione, di un manufatto in pietra e legno ad uso tettoia, di due vasche in cemento armato e di due vasti piazzali in cemento. Denunciati, a piede libero, per violazione della normativa urbanistico-edilizia alla Procura della repubblica presso il Tribunale di Lucera i due presunti responsabili, dei quali non sono state fornite le generalità.

Un’indagine avviata da tempo e che è stata conclusa, nel tardo pomeriggio di ieri, dai militari del comando di Rodi Garganico delle Fiamme gialle. Nel corso delle fase investigativa, è stato utilissimo anche l’impiego di mezzi della sezione aerea del Comando regionale della Finanza. Un’operazione complessa, durata diverso tempo, per la difficoltà di accedere all’area interessata, una vasta zona non facilmente accessibile per la sua particolare collocazione interna e che ha impegnato non poco i finanzieri. Infatti, le costruzioni abusive sono sfuggite all’attenzione degli altri organi di controllo, per questo i meriti delle Fiamme gialle sono ancora più apprezzabili, proprio. Gli uomini del comando di Rodi Garganico hanno richiesto anche l’impiego di mezzi aerei per controllare anche quelle zone che non è possibile monitorare data la loro particolare ubicazione nel territorio garganico.

L’attenzione da parte delle forze dell’ordine su problematiche ambientali è importante anche ai fini di salvaguardare aree sensibili. Monitorare le zone, in particolare laddove si concentrano gli “appetiti” di cementificazione, vuol dire anche prevenire tutti quegli abusi che, purtroppo, hanno segnato in negativo gran parte del territorio garganico: le conseguenze di tale situazione sono ormai sotto gli occhi di tutti anche se non da tutti vengono denunciate. Guasti che continuano a determinare situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica, e non soltanto, lo confermano che gli stessi devastanti incendi dell’estate scorsa causati dalla costante negligenza e mancata adozione, in tutti questi decenni, di misure idonee ed efficaci per proteggere un patrimonio ambientale di inestimabile valore. L’abusivismo edilizio è la principale piaga del Gargano.

Articolo a firma Francesco Mastropaolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 25/10/2007

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