Procuratore Russo indagato, presto la decisione del gip

Il procuratore capo a Foggia è indagato per corruzione dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Sabato scorso era saltata fuori la notizia, secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Il Mattino’, della richiesta di misure interdittive da parte dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nei confronti di sette indagati tra alti funzionari dello Stato, magistrati amministrativi, politici, imprenditori, compreso il capo della procura di Foggia, Vincenzo Russo.

L’accusa è di corruzione, nell’ambito di una indagine che vedrebbe coinvolti anche il presidente del Consiglio di Stato Paolo Salvatore, il Prefetto di Benevento e tre giudici del Tar della Campania. Gli atti dell’inchiesta però sono stati secretati.

L’inchiesta sul procuratore Russo sarebbe legata ad un tentativo di corruzione in atti giudiziari, per aver tentato di conoscere, dietro compenso, la decisione del Consiglio di Stato in merito alla sua nomina di procuratore capo. Dopo la sua nomina, il suo antagonista (il procuratore aggiunto di Bari, Giovanni Colangelo) aveva esposto un ricorso presso il Tar per contestare i criteri di nomina. Rigettato il ricorso, il procuratore barese si era rivolto al Consiglio di Stato che convalidò la decisione del Tar. Qui sarebbe scattata la corruzione secondo la procura di Santa Maria Capua Vetere. Russo avrebbe cercato di conoscere in anticipo la decisione del Consiglio di Stato, promettendo una ricompensa.

Sabato pomeriggio il procuratore capo è stato ascoltato dal gip insieme agli altri indagati, e si è dichiarato estraneo ai fatti. Nei prossimi giorni il gip di Santa Maria Capua Vetere dovrà decidere se applicare la misura interdittiva, o rigettarla come richiesto dalla difesa di Russo.

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