Palazzina abusiva di Rodi: la Provincia ha fatto il dovuto.

Riguardo la Palazzina “Roccamare” di Rodi, per l’assessore Summa «La Provincia aveva avviato già all’inizio del 2007 la verifica di presunti vizi di illegittimità della concessione edilizia. Al termine della verifica la concessione è stata annullata. La Provincia ha esercitato nella migliore delle maniere possibili le competenze derivate dalla legge regionale 22/06». Queste le considerazioni di dell’assessore provinciale alla Pianificazione Territoriale, Summa, in merito alla costruzione realizzata nel 1997, costituita da una palazzina di 4 piani, attualmente allo stato grezzo, collocata in una zona di particolare sensibilità geomorfologica e ambientale. «È da pochi mesi che la Provincia ha iniziato ad esercitare le nuove competenze, sulla vicenda ci siamo mossi con solerzia, non appena operativamente possibile », precisa ancora l’assessore. «La volontà di tutelare l’integrità fisica del nostro patrimonio naturale ci ha spinto a muoverci nel rispetto delle volontàe delle istanze delle diverse parti in causa. Ci siamo posti, in sostanza, l’obiettivo di risolvere una problematica decennale ma nel rispetto della complessità della questione », prosegue Summa che rimarca come «il procedimento relativo alla verifica di presunti vizi di illegittimità della concessione edilizia che ha autorizzato la costruzione dell’edificio “Roccamare” è stato avviato dagli uffici provinciali nei primi mesi dell’anno in corso, e si è concluso con un provvedimento di annullamento (determina dirigenziale del 16 novembre 2007)». «Comprendiamo l’ansia di mettere in chiaro le dinamiche di una vicenda che va avanti da diverso tempo. Ma al tempo stesso, possiamo rassicurare tutti: la Provincia ha implementato celermente le nuove competenze e si è mossa sulla vicenda specifica di Rodi Garganico nella maniera più veloce ed efficace possibile. Non ci siamo mai sottratti al ruolo dell’ente intermedio che pianifica e tutela le risorse territoriali, anche quando siamo chiamati ad esercitare funzioni di mero controllo. E questo vale ancora di più oggi che, con le nuove deleghe sono rafforzati i nostri poteri di controllo», conclude Summa.

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 23/11/2007

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