Incendi, superperiti al lavoro. Il procuratore:«Daremo risposte in tempi brevi anche sulla macchina dei soccorsi».

Parla piano e poco, il procuratore. Voce bassa, toni azzeccati. Solo da qualche minuto nella sua stanza ha tenuto un vertice e sgocciolato quesiti con una premessa. «Per favore, voglio risposte subito». Un «voglio» che sta per «diamo risposte immediate» a chi si aspetta verità, conclusioni sul disastro di Peschici. Massimo Lucianetti, il capo della Procura di Lucera ha i capelli bianchi e gli occhialini dorati. Conosce bene il territorio e ne ha tastato bene anche il contesto. Sa bene cosa significa la parola incendio sul Gargano. Ma il ruolo gli impone di andar cauto, nonostante l’avvio di una inchiesta per omicidio, disastro e lesioni colpose: «Non abbiamo ancora elementi per stabilire il dolo, il responsabile o i responsabili, il punto originario di fuoco o i punti e quant’altro».

Comprensibile la cautela, ma già da qualche rapporto giunto sul suo tavolo da parte dei vigili del fuoco e dagli uomini della forestale emergerebbe fin troppo sazia l’ipotesi che i piromani se la siano spassata lassù disegnando quasi un quadrante scientifico tra i boschi da Peschici a Vieste, da Mattinata a Vico, il che farebbe pensare a una strategia ben precisa. Nessuno lo ha confermato con precisione, ma qualcuno l’avrebbe pure sussurrata in un orecchio agli investigatori che i punti di accensioni sarebbero finora almeno una settantina. Se non è vero il numero dei «punti di fuoco» è verosimile la copiosità dei focolai e le persone che hanno bruciato la baia di Peschici fino a Vieste provocando morte, panico, sfollati e feriti.

Troppo feroce l’agguato alla natura e all’uomo per non dare risposte; troppa enfasi mediatica (anche legittima) su un lembo di Gargano che ha vissuto il giorno del fuoco (come ha detto lo stesso Nichi Vendola) per non dare risposte immediate sul fronte investigativo. Per questo ieri mattina presso la Procura di Lucera Massimo Lucianetti ha radunato lo «stato maggiore» raccomandando celerità. Sembra sempre più prendere corpo, come aveva già sottolineato ieri il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’ipotesi di diversi incendi dolosi. Sono stati accertati diversi focolai di partenza e non si può quindi escludere che possa essersi trattato di u n’azione coordinata, forse anche opera del racket delle estorsioni. All’uscita il comandante provinciale dei carabinieri col. Francesco Maria Chiaravalloti ha comunque rinviato al prosieguuo delle indagini qualsiasi valutazione sottolineando che al momento non risulta nulla in merito alla ipotesi del racket. Al momento, è stato ribadito, si tratta solo di ipotesi e solo le perizie in corso, quelle relative all dinamica più precisa dell’incendio sono impegnati la Forestale e i Vigili del Fuoco, potranno fornire indicazioni certe.

Ecco la parola in tal senso spetta a dei periti o superperiti che dir si voglia per accertare il disastro. Nel vertice si è anche accennato alle accuse mosse da alcuni ed in particolare dal sindaco di Peschici Talamone sui ritardi nei soccorsi, un’accusa già respinta dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. «I soccorsi sono arrivati dopo 4 ore», ha sentenziato il primo cittadino peschiciano; «niente di vero, gli interventi sono arrivati 40 minuti dopo». «Stiamo verificando tutto – ha aggiunto il magistrato – io ho soltanto proceduto all’iscrizione per incendio boschivo doloso e per omicidio volontario oltre che per lesioni dolose personali». La ”massima sollecitudine” negli accertamenti che dovranno essere compiuti nelle indagini sul rogo che l’altro ieri ha devastato parte del Gargano, è stata raccomandata dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera, Massimo Lucianetti, a tutte le forze di polizia che indagano su quanto avvenuto. Lo ha detto lo stesso Lucianetti a conclusione della riunione tenuta questa mattina presso la Procura e che è durata una paio d’ore.

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 27/07/2007

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici