IN PUGLIA ANCORA FOCOLAI, MA SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO

Sul Gargano tra Peschici e Vieste resistono ancora alcuni focolai che però non preoccupano Protezione civile e Corpo forestale dello Stato, che controllano la situazione anche con mezzi aerei. Il rogo di ieri sarebbe quasi un ricordo se non fosse che lungo i 25 chilometri che separano i due comuni lo scenario è di cenere e distruzione. Sulle cause dell’incendio la procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucera ha aperto un’inchiesta diretta dal procuratore, Massimo Lucianetti. Al momento gli investigatori non sono in grado di indicare con certezza da dove sia partito l’incendio e se sia stato un atto doloso. Intanto le cifre dei turisti fatti evacuare, fornite dalla prefettura di Foggia, danno l’idea del disastro.

A Peschici sono 3.500 le persone evacuate e ospitate in cinque comuni limitrofi in alberghi, scuole, abitazioni private, campeggi e parcheggi. Altre 700 persone sono rimaste a Peschici ma cambiando alloggio, mentre stamani circa 200 sfollati che avevano deciso di trascorrere la notte nella scuola media sono stati riportati nelle strutture turistiche che li ospitavano e che non hanno subito danni gravi.

Fuoco Vieste

Dei 4.200 sfollati complessivi, 1.600 sono stati trasferiti a Vieste, 1.339 a San Giovanni Rotondo, 190 a Mattinata, 158 a Monte Sant’Angelo e 151 a Manfredonia. Negli ultimi tre casi si tratta per lo più di famiglie munite di mezzi di trasporto. La richiesta pressante degli sfollati è di poter tornare al più presto nelle strutture turistiche in cui stavano trascorrendo le vacanze per poter recuperare ciò che è rimasto dei loro effetti personali. Completata anche dai Comuni di Peschici e Vieste la stima dei danni. A Peschici due strutture, Baia San Nicola e l’omonimo centro turistico, sono andate distrutte mentre le altre 26 strutture, alcune delle quali solo sfiorate dal fuoco, dovrebbero tornare in funzione in pochi giorni. A Vieste gli impianti hanno subito solo danni lievi senza inficiarne la funzionalità. Gravissimi invece in tutta l’area del Parco del Gargano i danni ambientali. Il vicepresidente del Parlamento europeo, Mario Mauro (Forza Italia) ha fatto sapere di aver sollecitato il governo e la Regione Puglia perché vengano erogati ai Comuni colpiti dalla calamità gli aiuti finanziari previsti dal ‘Fondo di solidarieta’ Ué, così come già accaduto in passato per Portogallo, Spagna e Francia.

Fonte: website ansa.it

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