Gargano, il disastro in cifre.

Un attacco senza se e senza ma, alla «tenaglia criminale» che aveva deciso di soffocare la Puglia; l´ostinazione nel volere resuscitare la stagione turistica lassù sulla “montagna del sole” devastata dalle fiamme; la commozione per la telefonata ricevuta dal capo dello Stato perché «in certi momenti le parole di incoraggiamento sono molto più utili delle polemiche sterili». Il governatore racconta la strage delle vacanze in consiglio regionale, che nella tarda serata dà il via libera ad un contributo straordinario di 1 milione di euro per Peschici, la città più colpita.

Ma la «giornata del fuoco», come la definisce Nichi Vendola, non può fare dimenticare che c´è la necessità di strillare all´orecchio del governo: i reati ambientali sono depenalizzati, invece si tratta di «delitti insultanti» ed è la ragione per cui «dobbiamo chiedere al legislatore di difenderci» attraverso la repressione dei piromani e la somministrazione di pene severe.

Una piromania, spiega Vendola, che non è il frutto della sciatteria di chi lancia inavvertitamente nei boschi il mozzicone di sigaretta. Piuttosto siamo davanti a gentaglia che materializza «disegni speculativi sul territorio». Ad indagare è la procura di Lucera. Le ipotesi di reato sono tre: incendio doloso, duplice omicidio, presunti ritardi nei soccorsi. Il governatore cita come prova la versione dei fatti fornita dagli elicotteristi impegnati a domare l´incendio: i soliti ignoti avevano messo in pratica un accerchiamento «geometrico» dell´area finita nel mirino fino a disegnare un quadrato, quello tra Peschici, Vieste, Lesina e Mattinata. «E´ una ricostruzione impressionante. E disperata, di chi nel momento in cui era concentrato a spegnere un fuoco veniva avvisato che se ne stava sviluppando un altro. Una situazione davvero drammatica che è andata avanti per tutta la notte».

Vendola elenca puntigliosamente le cifre dell´inferno sul Gargano: due morti, tre feriti di cui uno grave, 3 mila 500 turisti sfollati, sette velivoli usati per tenere a bada le fiamme con lanci di precisione dove al posto della polvere da sparo ogni “proiettile” era caricato con 9 mila litri d´acqua, settecento uomini chiamati alle armi fra volontari, carabinieri, pompieri, militari dell´esercito, polizia stradale, Anas, capitaneria di porto, guardie forestali, finanzieri, e poi quattordici ambulanze, venticinque barche, centonove mezzi meccanici, diciotto antincendio scesi in campo con l´obiettivo di salvare e assistere abitanti della zona nonché vacanzieri. «Operazioni di soccorso particolarmente difficili» ammette il governatore. Come non è facile organizzare il rientro a casa dei villeggianti: la Protezione civile ha allestito treni speciali, l´amministrazione regionale vuole mettere su un ponte aereo. Guido Bertolaso fa sapere che dei 1.400 sfollati da Peschici, 400 sono ripartiti, ma 1.000 rientreranno negli alberghi, di cui tre sono stati distrutti.

Vendola fa riferimento, sempre per quanto riguarda Peschici, ad un rapporto dei vigili del fuoco e precisa che risultano «inagibili» solo sei dei ventisette fra campeggi, hotel, residence. Il governatore non ha dubbi: «Il Gargano è una perla sfregiata, ma resta una perla». Sì, insomma, la stagione turistica «non è finita» sotto le ceneri: «Rimetteremo in piedi sia Peschici, sia Vieste». Agosto è alle porte e le immagini terribili che hanno fatto il giro del mondo l´assessore al Turismo Massimo Ostillio vuole esorcizzarle prima di subito «con una massiccia campagna di comunicazione» perché anche le prenotazioni dei nuovi villeggianti non vadano in fumo. «Il danno vero è la natura violentata» avverte un altro assessore, quello all´Ambiente: Michele Losappio. Vendola appare fiducioso: «Il presidente Napolitano mi ha manifestato la sua disponibilità a dare concretamente un aiuto». Intanto propone una seduta monotematica giacché «abbiamo bisogno di poter ragionare del corpo della Puglia, di come curarlo, proteggerlo, valorizzarlo».

Da Roma il deputato dell´Ulivo Michele Bordo chiama in causa il ministero Prodi: «Ha il dovere di programmare azioni destinate a favorire la ripresa delle attività economiche. A partire da misure che alleggeriscano il peso del prelievo fiscale». Stasera a San Giovanni Rotondo l´assessore alla Trasparenza Guglielmo Minervini incontrerà una delegazione del Sib, il sindacato italiano balneatori: si va verso la sospensione per i prossimi due anni della tassa di concessione a carico degli stabilimenti balneari. Piero Pepe, presidente dell´assemblea regionale, assicura: «La Puglia non abbandonerà il Gargano».

Fonte: website espresso.it

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici