Vieste, la questione discarica rischia di esplodere. Per l’esaurimento della capacità ricettiva e per il blocco del conferimento.

Potrebbe esplodere da un momento all’altro la situazione relativa al conferimento nella discarica di Vieste dei rifiuti prodotti dalla maggior parte dei comuni del Gargano Nord.

Due le motivazioni principali: l’esaurimento, in tempi brevi, della capacità ricettiva dell’impianto; il blocco del conferimento, con atto motivato da parte del sindaco di Vieste. Entrambe le circostanze sono state rappresentate al prefetto dalla prima cittadina viestana, Ersilia Nobile (Fi), la quale ha chiesto ed ottenuto dal rappresentante del Governo una riunione tra tutti i sindaci dei comuni del bacino Gargano nord,vale a dire Cagnano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico, San Nicandro, Vico.

Nel corso dell’incontro, presieduto dal vice prefetto vicario, Michele Di Bari, Ersilia Nobile ha evidenziato come si sia ormai arrivati al collasso a causa, anzitutto, dell’esaurimento della capacità ricettiva della discarica di «Landa della serpe», ma anche per l’impossibilità di avviare la triturazione dei rifiuti come richiesto dalla Regione. Triturazione che non avviene per via dei costi che il Comune di Vieste dovrebbe sopportare e che non vengono sostenuti dagli altri paesi. E proprio sulla questione economica, Nobile ha voluto rimarcare il suo disappunto verso i colleghi sindaci poiché il Comune di Vieste è creditore di circa cinque milioni di euro (ben dieci miliardi delle vecchie lire) nei confronti dei paesi conferenti che ritardano o non pagano affatto quanto dovuto. Il caso più eclatante, quello di Sannicandro Garganico debitore nei confronti di Vieste di ben due milioni di euro, seguito da Rodi Garganico con circa un milione.

«Questa situazione debitoria – riferisce il sindaco Nobile – ha messo alle strette il Comune di Vieste che continua ad operare anticipazioni di cassa che stanno facendo lievitare soprattutto gli interessi passivi, con prospettive future assai preoccupanti».

Ecco perché, in sede di riunione in prefettura, il sindaco di Vieste ha intimato ai colleghi il pagamento urgente delle somme dovute, ed ha minacciato di bloccare l’ingresso in discarica dei rifiuti provenienti dai paesi vicini.

Grazie alla mediazione del vice prefetto Di Bari, il quale non ha nascosto la gravità della situazione che va determinandosi, il sindaco di Vieste si è detta disponibile a realizzare un piano di rientro dei debiti pregressi fino alla data del 31 dicembre 2006, ma ha chiesto l’immediato pagamento delle competenze maturate nel corso di quest’anno, anche per attivare il servizio di triturazione che se da un lato apporterà costi aggiuntivi, dall’altro consentirà alla discarica di Vieste qualche mese in più di sopravvivenza.

Le decisioni finali saranno assunte questa mattina. Il vice prefetto Di Bari, infatti, nel riconvocare per oggi i sindaci ha voluto richiamare la loro «particolare attenzione sulla problematica relativa alla discarica di Vieste, la cui mancata soluzione può seriamente compromettere la funzionalità del servizio di smaltimento dei rifiuti». Nella riunione di oggi sarà fatta anche «una puntuale ed aggiornata ricognizione della situazione relativa ai pagamenti finora effettuati».

Articolo a firma Gianni Sollitto tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 07/09/2007

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici