Parco Gargano arrivano i fondi.

All’Ente parco un incremento nel 2007 di oltre il 12 per cento del contributo governativo, pari a 2.774.534, 26 euro, cioè, 308.120 euro in più, rispetto allo stanziamento per il 2006. L’importo del contributo, che rientra nella ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare relativo a contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi, è stato fissato dal Governo (segnatamente il Ministero dell’ambiente, ndr) e ha ricevuto parere favorevole dalla XIII Commissione del Senato (Territorio, ambiente, beni ambientali), che annovera tra i suoi componenti la senatrice foggiana Colomba Mongiello, la quale ha spiegato che “Lo stanziamento fissato per l’Ente parco del Gargano rappresenta un dato importante per il territorio e, soprattutto, per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente della Capitanata e, in particolare, per il territorio del Parco, soprattutto alla luce del fatto che la Commissione Ambiente del Senato ha valutato positivamente il consistente incremento dello stanziamento in questione, incremento costantemente sollecitato dalle competenti Commissioni parlamentari in contrasto alla sistematica decurtazione degli ultimi anni. Senz’ombra di dubbio una boccata d’ossigeno in periodo di magra, e soprattutto per un territorio, come quello del Parco del Gargano che, ricordiamo, è di ben 120 mila ettari e tra i più antropizzati d’Italia, non solo, ma come dimostrano i fatti di questi giorni, necessita di risorse sempre più consistenti per la salvaguardia del territorio. Nelle scorse settimane c’era stato un botta e risposta tra il presidente dell’ente parco, Giandiego Gatta, e il presidente della Federparchi ed ex presidente del parco del Gargano, Matteo Fusilli, a proposito dei finanziamenti da parte del Governo a favore delle aree protette. Il presidente Gatta, dati alla mano, aveva parlato delle difficoltà da parte dell’Ente nella gestione dell’area protetta, proprio a causa dei tagli da parte del Governo, tant’è, aveva sottolineato il presidente, che il Parco si è dovuto privare di preziose unità lavorative e impedito di attivare ulteriori progettualità, oltre a quelle già felicemente in itinere. Una posizione che non era stata condivisa da Fusilli il quale, da parte sua, assicurava che i Parchi erano stati destinatari di un aumento dei fondi ministeriali Evidentemente, Gatta e Fusilli erano in possesso di dati diversi, anche perchè l’incremento dei fondi a favore delle aree protette è di pochi giorni fa, mentre la polemica tra Gatta e Fusilli risale a diverse settimane addietro, niente di più facile che Fusilli avesse, già di prima mano, avuto notizie di nuovi provvedimenti che il Governo stava per decidere per incrementare i fondi a favore dei parchi.

Articolo a firma Francesco Mastropaolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 28/07/2007

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