Ora si teme il tracollo. Si rischia il 50% di disdette. Vertice urgente tra gli operatori. Chiesta più manutenzione e un distaccamento della Protezione civile.

La parola d’ordine è «salvare la stagione turistica». Gli operatori del settore sono molto preoccupati per come si sta evolvendo la situazione, in particolare per ciò che attiene le prenotazioni d’agosto e l’ospitalità dei cosiddetti passanti e clienti dell’ultimo minuto.
IL RISCHIO Purtroppo le aziende ricevono sempre meno telefonate e chi rischia maggiormente sono le strutture all’aria aperta, in particolare i campeggi: che alla fine potrebbero ritrovarsi «con un meno 50%». Dati e circostanze verificatesi nel dopo incendi del 24 luglio, sono stati esaminati ieri nel corso dell’assemblea dei soci del consorzio “Gargano mare”, la maggiore società consortile che raggruppa gli operatori turistici di Vieste. Nel corso della riunione è stato evidenziato come, in alcuni casi, «la presunta inagibilità delle strutture sia stata annunciata ancora prima delle necessarie verifiche di rito».
I RIMEDI Per fronteggiare l’ondata di temibili disdette, «si è dato mandato alle organizzazioni provinciali di categoria di predisporre, per alcuni giorni, un’adeguata campagna di promozione di immagine del Gargano sulle principali testate giornalistiche nazionali e regionali». In seguito alle diverse valutazioni e suggerimenti scaturiti dal dibattito si è poi ritenuto opportuno fornire al Comune «alcune prime indicazioni per iniziative da attuare o da sollecitare agli enti e organismi competenti».
LA PROTEZIONE CIVILE «Prima d’ogni cosa la richiesta alla Regione, con apposito progetto nell’ambito del piano regionale, di attivazione di un distaccamento protezione civile, così come programmato di recente per il Salento, avente come centrale operativa l’area, già nella disponibilità regionale, dell’ex segheria di Mandrione. In secondo luogo, il ripristino, al più presto, della disponibilità dell’elicottero per il servizio antincendio boschivo preso la stessa area di Mandrione, così come avvento negli anni scorsi anni, sollecitando nel caso la destinazione di un mezzo aereo con maggiore potenza e capacità operativa » .
LA MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE Le altre richieste rivolte dagli operatori turistici, riguardano «la manutenzione continua e programmata delle aree boscate e dei terreni agricoli, per evitare che in caso di incendi costituiscano un serbatoio di materiale facilmente combustibile; la manutenzione delle strade comunali extra urbane per poterne agevolmente fruire, sia in situazioni normali che, a maggior ragione, in caso di calamità naturali o di incendi boschivi; la ripulitura, soprattutto lungo le strade, di tutti i residui di alberi e macchia mediterranea bruciati nel corso dei recenti incendi per evitare di fornire ancora l’immagine di un territorio in costante emergenza incendi».
UN INCONTRO CON LE ISTITUZIONI Gli operatori turistici di Vieste, al fine «di poter ulteriormente valutare e concordare ulteriori iniziative da attuarsi nell’immediato o comunque da programmare a breve per tutto il comparto turistico» hanno chiesto un urgente incontro con il sindaco e la giunta municipale.

Articolo a firma Gianni Sollitto tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 01/08/2007

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