La casa dei naturisti. Nel cuore del Gargano, in Italia sono circa una decina. Viaggio nel club tra regole e piaceri dell’ambiente.

Chi lo avrebbe mai detto? Nel Sud più conservatore e tradizionalista, nel cuore del Gargano, custode di religiosità, santi e padri pii, compare come uscito dalle fiabe un villaggio naturista. Tra i pochissimi in Italia (meno di 10), l’innovativo camping è immerso tra i pini della zona Pietrafitta, nel territorio di Vico del Gargano, in 10 ettari di beatitudine e una tranquillità surreale, davanti al mare. È uno dei più attrezzati “Fkk”, acronimo che sta per Frei Koerper Kultur, in tedesco Cultura del Corpo Libero (dai vestiti). Tra roulottes e tende (fino a 300 posti), ombrelloni di paglia e tavolini di legno, ecco comparire «tanti angeli», così come li definisce Maria – residente a Los Angeles ma originaria di queste parti e titolare del villaggio insieme al fratello Titino, già padrone di un ristorante sulla costa – «quando li vedo spuntare qua e là tra gli alberi», spogliati dei vestiti e delle convenzioni.

Per la maggior parte coppie, ma anche single, tutti sono gentili con tutti, servizievoli, disponibili. Si gira in infradito e ci si muove mostrando ognuno le proprie grazie, indisturbato attorno alla Club House (salone – salotto – reception – cucina – bar) e alla piscina, fulcro della vita nel villaggio. Il target è vario: dal professionista all’in – segnante, alle famiglie con bambini, dai 5 ai 70 anni. Si chiacchiera, fra un tuffo e un gioco a scacchi, con una certa naturalezza.

Fra i single può scattare qualche simpatia ed è impossibile negare che ogni tanto l’occhio scappi sugli attributi altrui, ma ‘mai far trapelare nulla’, è la regola. Alla sera si cena tutti insieme sui tavoli di legno, davanti alla piscina, tra prodotti tipici e liquori fatti in casa. «Non è esibizionismo, perché un tanga in una spiaggia qualunque può essere più vanitoso e provocante del nudo integrale – afferma Maria -. Queste persone amano stare in armonia con la natura e tra loro, senza bisogno di protezioni o di sentirsi “difese” dai vestiti. Senza ostacoli”.

Il club Parco del Gargano è frequentato soprattutto da olandesi, ma non mancano gli italiani e gli stessi pugliesi. Naturalmente, è un privilegio entrare nella “comunità degli angeli”, la selezione è rigorosa e prevede un’ora di test. «Non vogliamo elementi di disturbo – continua Maria -. Se qualcuno ha un atteggiamento che non piace ai già presenti, vengono subito a riferirmelo ». «Mi sento incredibilmente libero – afferma Gaetano di Bari, al villaggio da qualche settimana –. La città e i vestiti sono soffocanti. Qui mi sveglio e non ho bisogno di nulla». «E’ bello essere liberi di spogliarsi – aggiunge Paolo di Roma – e mi sembra di avere un rapporto più sincero con gli altri, senza scudi».

Il villaggio sarà aperto fino a metà ottobre con feste, intrattenimenti e gite a cavallo. «Per l’anno prossimo costruiremo una casa sull’albero per le serate romantiche – continua Maria – e creeremo l’accesso al mare, in collaborazione con Matteo, titolare del ristorante al Trabucco di Monte Pucci».

In Italia il naturismo è un fenomeno in continua crescita. Secondo uno studio realizzato dall’Osservatorio Alviero Martini, su un campione di 500 italiani (uomini e donne), fra i 25 e i 55 anni, il 37% ha fatto una vacanza naturista almeno una volta nella vita, mentre i nudisti in Italia sono il 23%. Il 43% parte con il partner, ma il 23% è disposto a farlo da solo. Il 20% degli italiani sogna di fare una vacanza all’insegna della libertà, pur non avendone mai fatta una.

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 05/09/2007

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