Incendi, Cnr: “Rogo Peschici poteva essere individuato prima”.

Le tecniche satellitari possono consentire il controllo del territorio ogni 15 minuti. Il rogo di Peschici poteva essere individuato con 30 minuti di anticipo. A dirlo è Valerio Tramutoli, ricercatore dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr di Potenza. ”Se non a impedire che il fuoco venga appiccato – spiega Tramutoli – le moderne tecnologie satellitari potrebbero però aiutare a fornire un allarme tempestivo che consenta di attivare la macchina operativa dell’antincendio boschivo più rapidamente e prima che l’incendio assuma dimensioni tali da renderlo non più controllabile”.

Grazie a queste tecniche ”sarebbe stato, per esempio, possibile individuare i principi di incendio a Peschici con un preavviso di più di mezz’ora rispetto al primo avvistamento – afferma ancora Tramutoli – questo tempo potrebbe, in certi casi, fare la differenza tra un incendio ancora controllabile e uno che va fuori controllo”.

”In Italia gli incendi vengono denunciati con tecniche tradizionali di osservazione (avvistamento da postazioni fisse, da aereo, più spesso da privati cittadini), mediamente entro le prime due ore, più spesso entro un’ora dal momento, stimato, del loro inizio – sottolinea l’esperto – Accelerare i tempi significa contribuire a limitare i danni”.

In particolare, questo lavoro di avvistamento rapido potrebbe essere svolto, spiega il ricercatore, dal “nuovo satellite meteorologico Msg che è stato ulteriormente arricchito, rispetto ai satelliti Meteosat che hanno operato nei due decenni precedenti, della possibilità di fornire una immagine ogni 15 minuti del nostro emisfero terrestre e di effettuare osservazioni nel Mir, ovvero medio infrarosso, nella regione spettrale ove più forte è il segnale emesso dagli incendi boschivi”.

Fonte: website adnkronos.it

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