Gargano sempre da scoprire. «È la punta di diamante del turismo in Puglia». Il valore del Parco per lo sviluppo

Il Gargano da leggere e non solo, un promontorio da vivere ogni giorno con tutto ciò che di straordinario offre sotto il profilo delle suggestioni naturalistiche, storiche, culturali.

Tutto questo nello sfondo della presentazione ieri mattina presso l’agriturismo Taronna nel cuore di quel Gargano segreto ancora semi-innevato, del nuovo libro di rappresentanza del Parco nazionale del Gargano, un lavoro del direttore de «La Gazzetta del Mezzogiorno» Lino Patr uno con la collaborazione di fotografi e storici. Una veste grafica ammaliante per un’opera da collezione fatta di clic inediti su scorci della Montagna del sole che resta sempre il più antico e suggestivo scrigno della Capitanata. Il tutto condito dalla brillante scrittura di Patruno.

Presentati anche «Gli eremi di Pulsano» di Alberto Cavallini e «Il Parco nazionale in mountain bike» di Domenico Trotta..

Nel suo intervento il direttore della «Gazzetta» si è soffermato proprio sulle peculiarità di un Gargano che «resta la punta di diamante del turismo pugliese, con la sua poliedrica realtà che spazia dal turismo religioso a quello culturale, costiero. Ma si tratta di un territorio che ha ancora bisogno di una più efficace comunicazione per affermarsi come leggendaria icona in un contesto di itinerari turistici internazionali». Patruno ha sollecitato anche i responsabili a fare di tutto perché l’aeroporto di Foggia sia in grado di convogliare sul Gargano sempre più turisti.

Il volume (edito da Adda), scritto da Patruno con la collaborazione di Vito Bianchi e le foto di Carlos Solito reca in copertina una tra le più suggestive scogliere viestane e contiene a fronte anche la traduzione in inglese. Patruno si è poi soffermato sulla necessità di un salto culturale nella considerazione delle aree protette attraverso una visione più dinamica: i parchi non possono essere zone ingessate, dove non si possono coniugare capacità di produrre ricchezza con la tutela dell’ambiente.

Incisivo anche l’intervento del presidente del Parco, Giandiego Gatta, il quale ha ricordato le ferite prodotte dagli incendi di quel disastroso 24 luglio scorso e delle difficoltà oggettive di una struttura a reggere un discorso di gestione con poche unità a disposizione. Poi Gatta è passato al report del Parco, le cose fatte, quelle in cantiere, la necessità di mantenere sul Gargano la borsa del turismo religioso e delle aree protette, la prossima partecipazione alla Bit di Milano, i progressi fatti dal Parco negli ultimi anni con una programmazione che ha dato i suoi frutti fino a far divenire il parco garganico uno dei più frequentati in Italia.

È intervenuto anche il sindaco di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti, il quale ha sottolineato fra l’altro il valore che il turismo religioso ha per la Puglia.

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 22/12/2007 

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