«Serve coordinamento». Dopo l’incendio il Cotup chiede alla Regione «di fare sistema». L’appello al governo affinché «si attivi per dimostrare che l’attività è ripresa».

Il dopo emergenza incendi riguarda l’economia turistica sulla quale si mantiene questa parte del promontorio del Gargano scalfita dal fuoco. Ora c’è da salvare (e in seguito da salvaguardare) l’immagine del Gargano vacanziero, quello fatto di mare, di sabbia finissima, di grotte, di sole e di verde. Sì anche di verde, quello delle pinete e della macchia mediterranea che, quantunque abbiano subito una ferita profonda, rimane il pregio di questo lembo di terra.

LA RIPRESA Il Gargano è vivo ed ha ripreso la sua attività turistica, come prima, con più slancio di prima. Ma questo non lo sanno tutti coloro i quali hanno prenotato le vacanze d’agosto o che erano intenzionati a trascorrere qui le loro ferie con la formula del “lastminute”. Tutti questi ospiti, certi e potenziali, stanno purtroppo ricevendo un’immagine alquanto distorta della realtà. Va detto, infatti, che solo tre strutture turistiche, su oltre 200 disseminate lungo la costa tra Vieste e Peschici, non sono agibili. Tutte le altre hanno ripreso la loro attività o non l’hanno mai sospesa. E’ probabile, però, che a complicare le cose e a contribuire a dare incertezza vi sia anche la circostanza dell’isolamento telefonico che dopo l’incendio, per circa tre giorni, ha interessando gran parte della costa e, di conseguenza, le varie strutture ricettive che sono rimaste praticamente prive di qualsiasi contatto.

COMUNICAZIONE IN TILT Non hanno funzionano i telefoni fissi, né quelli mobili come pure internet, ed altro. Alberghi, residence e villaggi non hanno avuto la possibilità di comunicare con i propri clienti per fornire le notizie utili per il soggiorno prenotato. Per questo, tantissimi turisti si sono rivolti al comune, che ha istituito una linea privilegiata, o all’ufficio d’informazione turistica, super impegnati a smistare le varie richieste. E proprio per parlare di questo, l’altro pomeriggio gran parte degli operatori turistici di Vieste si sono ritrovati in municipio dove è giunto anche l’assessore regionale ai lavori pubblici, Onofrio Introna, che ha voluto portare la solidarietà della Regione e informare dei primi provvedimenti adottati (sabato sera, invece, è stato a Vieste anche il presidente della Regione, Nichi Vendola).

LE RAGIONI DEL COTUP E’ stata l’occasione propizia per Gigi Manzionna, presidente del Cotup Puglia (il consorzio che raggruppa tutti gli operatori turistici pugliesi) di illustrare le necessità reali degli operatori del settore. «Noi non chiediamo nulla alle istituzione – ha riferito Manzionna – se non di aiutarci a far sapere ai nostri ospiti che qui è tutto tranquillo e che le vacanze continuano. Lo deve fare la Regione, anche insieme a noi, con una serie di iniziative immediate che forniscano ai nostri ospiti il messaggio giusto». Secondo il presidente del Cotup e tra i maggiori albergatori di Vieste “la prova del nove è costituita dal ricambio di sabato poiché si vedrà quante sono le persone che effettivamente sono arrivate. Ma ancor di più ci renderemo conto della reale situazione il prossimo week-end, quello del 4 agosto, che si prospettava con il tutto esaurito. «Se così non sarà, allora ci sarà da preoccuparsi veramente – ha commentato Manzionna – perché il nostro settore potrebbe subire un vero e proprio crollo, portandosi dietro conseguenze catastrofiche per l’economia cittadina».

L’INVITO ALLA REGIONE Di qui l’invito del presidente del Cotup alla Regione «di attivare i canali giusti perché arrivi a tutti il messaggio del Gargano in piena attività, meta d’eccellenza delle vacanze pugliesi, luogo di serenità, riposo e divertimento».

Articolo a firma Gianni Sollitto tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 30/07/2007

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