«Peschici, dopo l’incendio la strage di alberi» denunciano Lipu e Wwf. Fatti a pezzi pini ancora «vivi».

«Dopo l’incendio si abbattono alberi ancora “vivi”»: la denuncia di Lipu e Wwf. Non bastano, per gli ambientalisti, le migliaia di pini arsi dall’incendio della scorsa estate: ora ci si mettono anche i boscaioli improvvisati ed alcuni privati con il taglio di pini arrossati, ma dalla chioma ancora verde, alberi che hanno buone possibilità di sopravvivenza, ma non pochi vengono abbattuti.

Invece di salvare innanzi tutto il salvabile, viene così completata la distruzione troncando ogni possibilità di sopravvivenza della pianta.

«Si tratta – dichiarano Lipu e Wwf – di improvvisati boscaioli oppure lo zelo che li spinge a fare piazza pulita dei pini ha le stesse motivazioni degli incendiari che è quella delle mire edilizie ». Le due associazioni hanno trasmesso una segnalazione ai comandi stazione territorialmente competenti del Corpo Forestale dello Stato per investigare e stroncare il fenomeno. La resilienza della vegetazione, che definisce la capacità di ritornare alle condizioni iniziali a seguito degli incendi, varia in funzione delle piante presenti. Gli interventi di recupero e di ricostituzione della copertura vegetale costituiscono un’operazione difficile e delicata da affidare, pertanto, a personale particolarmente competente, in grado di attuare alcune precise indicazioni tecniche e di effettuare le scelte operative più consone al sito d’intervento.

Lipu e Wwf ricordano la circolare inviata nel luglio scorso dal Ministero dell’Ambiente ai presidenti dei Parchi nazionali per invitarli a richiedere ai Comuni, ricadenti nei loro territori, il puntuale adempimento dell’obbligo di istituire e aggiornare annualmente il catasto delle aree percorse dal fuoco, previsto da specifico obbligo di legge e indispensabile per esercitare l’essenziale funzione preventiva e deterrente contro gli incendi boschivi.

«La stessa circolare – concludono Lipu e Wwf -sottolinea che l’attribuzione di risorse finanziarie da parte dell’Ente Parco destinati ad interventi a favore dei Comuni i cui territori sono stati interessati da incendi, potrà essere subordinata all’ottemperanza da parte dei singoli Comuni del menzionato obbligo di istituire e aggiornare il catasto».

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 04/10/2007

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici