Posts Tagged “maturità”
Scritto da: Redazione in Attualità, tags: 2 Giugno, anno scolastico, caccia, commissioni, foto, istruzione, maturità, Natura, Puglia, tracce
Ci siamo. Il conto alla rovescia è iniziato. Tra meno di un mese, il 22 giugno per essere precisi, c’è la prima prova scritta per gli esami di maturità di questo anno scolastico 2009-2010, la prova di Italiano, a seguire il 23 giugno la seconda prova scritta e venerdì 25 la terza prova con orario stabilito dalle commissioni. Nel frattempo sono appena stati resi noti i nomi dei commissari esterni che presiederanno le commissioni di esame, ed è già scattata la «caccia al commissario». Si tratta di uno sport nel quale si cimentano intere «torme» di genitori afflitti, che cercano in tutti i modi di aiutare i loro ragazzi, che a loro volta cercano nei forum e nei blog indiscrezioni e soffiate sulle tracce delle prime prove scritte.
Sino a qualche anno fa (per le generazioni che non avevano internet) esistevano le «cartuccelle»: veniva «arruolato» chi in famiglia aveva la grafia più piccola e chiara da leggere e si ricopiavano manualmente le tracce più probabili e gli appunti. Tutti i vari fogliettini venivano poi arrotolati e con cura inseriti in una cintura, la cartucciera, che si indossava (quando ancora non c’erano le magliette corte e i pantaloni a vita bassa) durante gli esami.
In anni più recenti la fase di copiatura «amanuense» fu sostituita dalle fotocopie miniaturizzate delle pagine di testi e appunti, oggi il cellulare e l’I-phone hanno fatto perdere molta della poesia pre maturità, ma non hanno ancora azzerato la «caccia al commissario».
Si scherza, naturalmente, alla fine per ognuno di noi c’è «una notte prima degli esami», da passare con l’emozione di un’età che poi entra nel mito per tutto il resto della vita.
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Scritto da: Redazione in Attualità, Cultura, tags: bufala, Cultura, docenti, esercito, facebook, foto, gita, istruzione, lavoro, maturità, sisma, struttura
Da Svevo a Facebook, dall’Unità d’Italia alla Beat Generation. Si è conclusa la prima prova dell’esame di maturità del 2009. Per il compito d’italiano tracce più brevi degli altri anni e temi variegati con la presenza, per la prima volta, di fotografie tra le tracce.
Sembrano dimenticate le polemiche, i ricorsi del Codacons e la rabbia degli studenti che avevano caratterizzato la maturità dell’anno scorso. Il primo giorno degli esami del 2009 si è chiuso senza problemi. Cinqucentomila studenti e cinquantamila commissari hanno alle spalle la prima prova, il tema d’italiano. Sei ore a disposizione, sette tracce uguali per tutti gli indirizzi e divieto assoluto per netbook e telefonini. L’unico accesso consentito è per il classico, mastodontico, dizionario.
Maturità on-line – La rincorsa on-line alle tracce giuste è l’elemento più adrenalinico della giornata. Dopo l’apertura delle buste alle 8 e 30, voci, smentite e conferme si susseguono a ritmo vorticoso sui blog e su Facebook. Sui siti dedicati agli studenti migliaia i messaggi di utenti più o meno informati. E l’esercito degli aiutanti da casa si mobilita. “E’ Svevo, per piacere inviatemi la traccia completa!!!”, scrive Moni alle 9 e 31 su Studenti.it. Grande affluenza anche su Maturità 2009, il gruppo su Facebook con 11mila iscritti che ha raccolto fino a tarda notte ansie da prestazione e incertezze burocratiche degli studenti. “Ragazzi una domanda, ma la tesina si consegna oggi o il giorno degli orali?”, scrive alle 3 e 16, in pieno stile Notte prima degli esami, Mattia Carrozzo.
La bufala – La prima bufala arriva addirittura prima dell’apertura delle buste. Alle 8 e 20 compare un file in Pdf talmente perfetto da sembrare frutto dell’opera di autentici falsari. Carta intestata del ministero, timbri semi autentici e argomenti plausibili. Un falso d’autore che indica Quasimodo al posto di Svevo, il lavoro invece dell’innamoramento e sostituisce il tema dei social network a quello della manipolazione dell’uomo.
Il tam-tam digitale prosegue e poco dopo le prime certezze: oltre a La coscienza di Zeno e ai new media, le indiscrezioni segnalano una traccia sul Muro di Berlino e una sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Agli argomenti dati per sicuri si aggiunge un saggio breve sulla storia della cultura giovanile. Le aule si trasformano in un santuario pop e ai ragazzi vengono distribuite foto di miti e icone dell’universo giovanile: dai Beatles ai Rave Party, dalla Beat Generation al Maggio francese, da Jim Morrison a Kurt Cobain.
Le tracce – Intorno alle dieci si chiude il toto-tracce. Italo Svevo per l’analisi del testo, i 150 anni dell’Unità d’Italia per il tema storico e il ventennale della caduta del muro di Berlino per quello d’attualità. Per il saggio breve gli argomenti sono l’innamoramento, il 2009 anno della creatività, l’origine e gli sviluppi della cultura giovanile, i social network.
All’Aquila solo esami orali – 1015 studenti dell’Aquila hanno sostenuto solo la prova orale. I loro istituti erano stati chiusi in seguito del sisma del 6 aprile. L’unica polemica della giornata arriva proprio dai docenti aquilani: “Un esame del tutto inutile che poteva essere evitato”, ha dichiarato la professoressa Patrizia D’Intino. “Un esame che ha prodotto solo un esborso di denaro pubblico che poteva essere utilizzato per la ristrutturazione degli edifici scolastici inagibili”.
L’uscita dalle scuole – Soddisfatti gli studenti di Palermo per i quali le tracce erano prevedibili e non difficili. “Ho studiato fino a ieri pomeriggio e ieri sera sono andato a divertirmi in spiaggia con i miei amici. Ho svolto il tema su social network, internet, new media. Le tracce erano più facili di quanto ci aspettassimo”, dice Marco Gallo studente del liceo Cannizzaro. La traccia con foto allegate e’ piaciuta a Francesca, del liceo Parini di Milano, che ha scelto di lanciarsi in un lungo excursus sul rapporto tra musica e movimenti giovanili partendo dagli anni Quaranta per arrivare ai rave dei giorni nostri: “Me la sono cavata in cinque colonne”.
Napoli, Darya ha sostenuto l’esame – A buon fine la storia di Darya, 20enne di Donestsk in Ucraina, che ha sostenuto l’esame di maturità dopo la mobilitazione dei suoi colleghi e l’autorizzazione concessa dal ministero della Pubblica Istruzione. In base alla normativa vigente, la giovane studentessa non avrebbe potuto prendere parte alla prova perchè senza permesso di soggiorno.
Le preferenze degli studenti – Secondo il ministero dell’Istruzione il tema più gettonato è stato quello dedicato ai Social Network e ai New Media, scelto dal 32% degli studenti. Al secondo posto l’analisi del testo con il 18%. Il tema sulla cultura giovanile è stato svolto dal 14,6% mentre quello sul muro di Berlino dal 7,9%.
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Sdoganate le commissioni dei prossimi esami di maturità. Da ieri mattina è possibile consultare sul sito del ministero dell’Istruzione gli attesissimi nominativi dei commissari esterni e dei presidenti degli esami di stato, quelli conclusivi della scuola secondaria di secondo grado. I nominativi degli oltre 75 mila membri interni che comporranno le commissioni giudicatrici sono già noti a ragazzi e genitori da alcune settimane, in quanto designati dagli stessi consigli di classe alcune settimane fa. La curiosità, che turba le notti di migliaia di ragazzi, è per “gli estranei”, i docenti provenienti da altre scuole (commissari esterni e presidenti di commissione) che assieme ai membri interni completano le commissioni.
Pochi minuti dopo la pubblicazione dei nominativi, come di consueto, si è scatenata la cacci al prof e l’accesso all’applicazione predisposta da viale Trastevere per consultare le commissioni è off limits. All’inizio degli esami, giovedì 25 giugno con lo scritto di italiano, manca un mese esatto. Come l’anno scorso le commissioni saranno formate da 6 prof, tre interni e tre esterni, e da un presidente di commissione, anche questo esterno. La pattuglia di docenti che saggerà quest’anno la preparazione di circa 497 mila studenti è composta da 125 mila tra professori e presidi.
Ma tutta l’attenzione in queste ore è concentrata sui commissari esterni e sui 12 mila presidenti di commissione. Come saranno i prof che interrogheranno i ragazzi e correggeranno uno o più compiti scritti? E che tipo è il presidente di commissione?, si chiedono mamme e papà. Sono oltre 37 mila i commissari esterni, in genere provenienti da scuole della stessa città o della provincia, che avranno il compito di esaminare gli studenti di due classi. Poco meno di 75 mila i membri interni, cui è affidata invece una sola classe, che dei ragazzi conoscono pregi e difetti.
Da quando l’esame è su tutte le materie dell’ultimo anno, alcune discipline d’esame vengono affidate ai prof esterni, altre ai membri interni. Al classico, per esempio, il latino (oggetto della seconda prova scritta) è di pertinenza del commissario esterno nominato dal ministero. Stesso discorso per la matematica e la filosofia. Tutte le altre materie dell’ultimo anno, italiano e storia, scienze naturali e storia dell’arte sono a carico dei membri interni.
Per tutte le commissioni, il primo appuntamento è fissato per martedì 23 giugno, con prosecuzione il giorno dopo, quando docenti e presidenti si incontreranno per verificare la documentazione dei candidati e definire gli aspetti più importanti dell’esame: vigilanza durante gli scritti, modalità di correzione degli elaborati, tipologia della terza prova e altre questioni tecniche.
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Scritto da: Redazione in Attualità, tags: colloquio, commissioni, compenso, credito scolastico, curriculum scolastico, diploma, discipline, Gelmini, maturità, privacy, scuola
Maturità ricca di novità per mezzo milione di studenti. Tra nuovi punteggi e ammissione, che ritorna ad essere più di una semplice formalità, ecco tutte le novità che si ritroveranno di fronte ragazzi e ragazze all’esame per il conseguimento del diploma della scuola superiore.Ammissione agli esami. La novità senz’altro più significativa per genitori e studenti è l’ammissione che torna ed essere un ostacolo tutt’altro che semplice da superare. Ma solo per gli alunni interni. Saranno ammessi agli esami infatti soltanto gli studenti che riporteranno la media del sei, condotta compresa come ha specificato pochi giorni fa una circolare ministeriale.
Credito scolastico. Da quest’anno, il credito scolastico – la dote in punti raccolti nell’ultimo triennio che gli alunni portano agli esami – sale da 20 a 25 punti. La novità è stata introdotta dall’ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, per dare maggiore peso al curriculum scolastico.
Colloquio. L’esito del colloquio, conseguentemente, avrà un peso minore nell’economia dell’esame. Il massimo punteggio che, quest’anno, le commissioni potranno attribuire ai candidati sarà di 30 punti, anziché 35. Con la sufficienza che da 22 punti scende a 20.
Debiti. Dal prossimo mese di giugno, nessun maturando potrà essere ammesso agli esami se non avrà superato i debiti formativi contratti negli anni precedenti. Per la verità già l’anno scorso, con il ripristino degli esami di riparazione, gli studenti avevano l’obbligo di saldare i debiti prima dell’avvio dell’anno scolastico. Ma in qualche caso si arrivava agli esami senza avere recuperato le lacune degli anni precedenti in qualche disciplina. Da quest’anno chi vorrà arrivare al cospetto della commissione dovrà farlo con le carte immacolate.
Voti. Ritornano ad essere pubblicati i voti finali. Tra le novità introdotte dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, c’è il ritorno dei voti nei tabelloni finali. L’anno scorso, per sapere il voto che la commissione aveva attribuito ad ogni studente occorreva fare un pellegrinaggio in segreteria. Nei tabelloni, per ragioni di privacy, veniva pubblicata soltanto la dicitura “Esito positivo” o “Esito negativo”. Fra due mesi ritorneranno i voti.
Giorno degli scritti. Tra i cambiamenti introdotti dal nuovo esecutivo figura anche il giorno degli esami. Per oltre un decennio, la prima prova scritta (quella di Italiano) si è svolta di mercoledì. La tornata 2008/2009 parte invece di giovedì. Con prosecuzione, per la seconda prova scritta, il giorno dopo. Gli studenti avranno così soltanto due giorni di pausa prima di cimentarsi nella terza prova scritta, in previsione per lunedì 29 giugno. Appuntamento che dovrà slittare per tutti gli indirizzi scolastici, come i licei artistici e gli istituti d’arte, dove la seconda prova si articola in tre o più giorni.
Cosa non varia. Per fare un po’ di ordine, con le novità introdotte quest’anno, facciamo una rapida carrellata di tutto ciò che viene mantenuto. Il punteggio finale continua ad essere espresso in centesimi e 100 sarà il voto più alto che i prof potranno assegnare. Per superare l’esame occorrerà accaparrarsi almeno 60 dei 100 punti a disposizione e per i più bravi ci sarà sempre la “lode”. Ad ogni prova scritta, tre in tutto, la commissione potrà attribuire al massimo 15 punti, con la sufficienza fissata a 10 punti. Resta l’obbligo per le commissioni di pubblicare gli esiti degli scritti il giorno prima degli orali e il bonus di 5 punti per coloro che abbiano raccolto almeno 15 punti di credito e nelle prove d’esame siano riusciti ad accaparrarsi almeno 70 punti. Il diploma non sarà più stampato dalla Zecca dello stato. Saranno le singole istituzioni scolastiche che stamperanno, su un modello predisposto dal ministero, la certificazione in carta semplice che attesta il superamento della prova. Restano invariate le regole per i cosiddetti ottisti che accedono direttamente agli esami dal penultimo anno. Potranno fare il salto coloro che otterranno la promozione al penultimo anno con almeno otto decimi in tutte le discipline e che abbiano conseguito nei due anni precedenti la promozione con almeno sette decimi in ogni disciplina e nessun debito nei due anni ancora precedenti. Resta anche la cosiddetta “corsia preferenziale” per i privatisti che, per un buco della normativa vigente, non sono soggetti ad ammissione agli esami ma che devono risiedere nel comune dove è ubicata la scuola sede d’esame. E a rimanere invariato per il terzo anno consecutivo, con ogni probabilità, sarà anche il compenso per commissari presidenti d’esame.
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