Archivio per la Categoria “Attualità”
Scritto da: Redazione in Attualità, tags: 2 Giugno, anno scolastico, caccia, commissioni, foto, istruzione, maturità, Natura, Puglia, tracce
Ci siamo. Il conto alla rovescia è iniziato. Tra meno di un mese, il 22 giugno per essere precisi, c’è la prima prova scritta per gli esami di maturità di questo anno scolastico 2009-2010, la prova di Italiano, a seguire il 23 giugno la seconda prova scritta e venerdì 25 la terza prova con orario stabilito dalle commissioni. Nel frattempo sono appena stati resi noti i nomi dei commissari esterni che presiederanno le commissioni di esame, ed è già scattata la «caccia al commissario». Si tratta di uno sport nel quale si cimentano intere «torme» di genitori afflitti, che cercano in tutti i modi di aiutare i loro ragazzi, che a loro volta cercano nei forum e nei blog indiscrezioni e soffiate sulle tracce delle prime prove scritte.
Sino a qualche anno fa (per le generazioni che non avevano internet) esistevano le «cartuccelle»: veniva «arruolato» chi in famiglia aveva la grafia più piccola e chiara da leggere e si ricopiavano manualmente le tracce più probabili e gli appunti. Tutti i vari fogliettini venivano poi arrotolati e con cura inseriti in una cintura, la cartucciera, che si indossava (quando ancora non c’erano le magliette corte e i pantaloni a vita bassa) durante gli esami.
In anni più recenti la fase di copiatura «amanuense» fu sostituita dalle fotocopie miniaturizzate delle pagine di testi e appunti, oggi il cellulare e l’I-phone hanno fatto perdere molta della poesia pre maturità, ma non hanno ancora azzerato la «caccia al commissario».
Si scherza, naturalmente, alla fine per ognuno di noi c’è «una notte prima degli esami», da passare con l’emozione di un’età che poi entra nel mito per tutto il resto della vita.
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Scritto da: Redazione in Attualità, tags: Antonio Pepe, bandiera blu, Carmine d'Anelli, Cultura, Natura, Porto turistico, provincia di Foggia, Rodi Garganico, sviluppo, touring club italiano
“Il prestigioso riconoscimento ottenuto dal Comune di Rodi Garganico, con l’assegnazione della Bandiera Blu da parte della Fondazione per l’Educazione Ambientale, riempie d’orgoglio l’intera Capitanata”. È quanto afferma il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, in merito all’ottenimento dell’importante risultato da parte del Comune garganico guidato dal sindaco Carmine D’Anelli. “Si tratta di un’ennesima conferma per le splendide coste del centro garganico, che ancora una volta si distingue per la capacità di sperimentare forme nuove di sviluppo ecosostenibile, diventate elemento di attrazione turistica nel rispetto della tutela ambientale – prosegue il presidente Pepe –. Il doppio riconoscimento, che premia la qualità del mare e del porto turistico, evidenzia una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno, la lungimiranza di coniugare l’integrità delle bellezze paesaggistiche e naturali, con l’efficienza dei servizi e delle infrastrutture all’avanguardia”.
“Il territorio provinciale, nella sua straordinaria varietà – evidenzia la vicepresidente ed assessore alla Cultura, Billa Consiglio – sta conquistando attestazioni di primo piano in ambito nazionale, che valorizzano sia la costa, sia l’entroterra: il recente vessillo blu si va ad aggiungere, infatti, alle bandiere arancioni che, agli inizi dell’anno, sono state attribuite dal Touring Club Italiano ai Comuni di Orsara e di Pietramontcorvino. È molto stimolante – conclude l’assessore Consiglio – essere protagonisti attivi di un territorio che nella tradizione si rinnova e cresce, offrendo proposte turistiche diversificate e di altissima qualità, anche attraverso la destagionalizzazione dei flussi turistici. Rinnoviamo pertanto i nostri più sinceri complimenti per l’ottimo lavoro svolto, a beneficio dell’intera comunità, con i migliori auguri per sempre maggiori successi”.
Fonte: capitanata.it
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Scritto da: Redazione in Attualità, tags: ASL, assessore regionale, costi, foggia, informazioni, ministeri, Nichi Vendola, presidente, privacy, Puglia, ricette, salute, TAR, ticket, vendola
Più che un ritorno al futuro, nome di un famoso film, una vera e propria andata verso la totale informatizzazione delle procedure sanitarie. È il passo che si sta preparando a compiere la Sanità pugliese, che già da aprile comincerà a cambiare il suo volto grazie al Nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale, chiamato ‘Edotto’.
Per il presidente della Regione, Nichi Vendola “Il percorso di informatizzazione del sistema sanitario regionale è la costruzione di un legame stabile, efficiente, razionale e trasparente fra domanda e offerta di salute: oggi entriamo in una epoca nuova”. Il progetto, avviato nel 2006 e che ha richiesto un lungo iter di preparazione, prevede la totale messa in rete on-line delle strutture sanitarie pugliesi e delle informazioni sulla salute dei singoli cittadini, in modo tale da creare un’interconnessione tra i servizi, gli operatori e i cittadini, che permetta di risparmiare tempo e costi nello svolgimento delle attività sanitarie e di quelle burocratiche loro connesse.
L’appalto, vinto dalla InnovaPuglia, ha un valore complessivo di 64 milioni di euro. In totale sono 33 gli applicativi del progetto, a cui stanno lavorando circa 100 persone e 3 le novità principali: il Portale della Salute, che al momento è attivo ma ancora in fase di sperimentazione (in particolare nella zona di Molfetta (Bari)), le cui prime linee applicative entreranno in funzione il prossimo autunno, il Fascicolo Sanitario Elettronico (nel rispetto della legge sulla privacy) e il Centro Unico di Prenotazione on-line, che verrà completato entro un tempo massimo di 12–18 mesi e dove si potranno prenotare gli esami e pagare i ticket via Internet.
“Si tratta di novità importanti, già illustrate a Roma, considerate come un modello valido dalle altre Regioni e apprezzate da diversi Ministeri, che vorrebbero attingere le informazioni che saranno inserite nel Portale – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore – il Portale della Salute rappresenta un’interfaccia tra i servizi sanitari (anche le strutture private accreditate dalla Regione) e il cittadino, che così può orientare le sue scelte, e uno strumento di interconnessione tra gli operatori del settore; il Fascicolo Sanitario Elettronico, invece, che ha quasi concluso il collaudo, consentirà di avere un luogo virtuale dove raccogliere le notizie sulla storia clinica del singolo paziente e conservarle a disposizione del sistema: sarà utile non solo in caso di ricovero, ma soprattutto per registrare tutti quei fenomeni che avvengono al di fuori dell’ospedalizzazione (ricette per farmaci, analisi, malattie di vario genere ecc.)”.
Il Tavolo della sanità Elettronica in Puglia ha anche recentemente approvato i progetti di informatizzazione delle Asl di Bari e Lecce, mentre per quelle di Brindisi e Taranto è in corso la gara d’appalto e per Foggia la fase di progettazione. “La realizzazione di questi sistemi – ha concluso Fiore – passa anche attraverso la formazione di chi deve gestire le informazioni e alimentare il fascicolo, ma obbligherà gli operatori del settore a standardizzare i modelli organizzativi”.
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Miglioriamo la Puglia rilanciando il turismo sul Gargano.
E’ di ieri la dichiarazione di Franco Salcuni in merito all’isolamento che vive il nostro territorio e alla necessità di portare il Gargano in Puglia per rilanciarci in Europa.
Franco Salcuni esplicita questo concetto parlando del rilancio del Turismo.
“Se ci chiediamo come rilanciare il turismo nella provincia di Foggia, senza chiederci come rilanciare l’intera economia provinciale, a mio avviso perdiamo tempo. E se ci chiediamo come rilanciare l’economia del nostro territorio, senza rilanciare socialmente e culturalmente la comunità, ancora una volta perdiamo tempo”.
“In premessa voglio dire che chiunque ponga il problema del rilancio del turismo “unicamente” in termini di presenza/assenza di infrastrutture e servizi materiali fa un errore strategico, poiché ha dimenticato che i flussi dipendono principalmente dal “motivo del viaggio” e solo secondariamente dalla facilità o difficoltà di raggiungimento o di permanenza per la presenza di strade, autostrade, porti, aeroporti, a meno che non si parli di target specifici. Del resto l’età dell’oro del turismo garganico l’abbiamo vissuta quando le infrastrutture viarie e d’altro tipo erano scarse o inesistenti. Ora, indubitabilmente, stiamo vivendo un declino del turismo del Gargano, pur avendo più servizi e un’offerta più organizzata rispetto al passato. Perché accade questo? Perché il Gargano ha perso la sua verginità ambientale e culturale che rappresentava il suo attrattore più forte e il principale motivo del viaggio. Non voglio essere frainteso: le infrastrutture materiali sono importanti, (attenzione, voglio ricordare che accanto a sistemi di comunicazione e spostamento, servizi sanitari e igienici, spazi pubblici, infrastrutture sono anche auditorium, librerie, teatri, biblioteche, summer e winter schools, monumenti e musei aperti e funzionanti, banda larga…), ma ritengo che, la loro presenza/mancanza non rappresenti l’unico motivo del successo/insuccesso del turismo. I fattori che garantiscono il successo sono prevalentemente altri”.
“Per fare, sul Gargano, un turismo che stia in campo, capace di presente e di futuro, capace di intercettare la parte migliore del nostro Paese e dei nostri “concittadini” europei, per ricostruire una economia non di retroguardia, occorre assicurare sei requisiti imprescindibili:
1. la qualità ambientale
2. la qualità culturale del territorio
3. la legalit
4. un cambiamento della e nella attuale classe dirigente
5. l’attrattività per i consumi interni della nostra provincia e non solo per l’utenza esterna
6. la concentrazione della promozione solo in alcune realtà, evitando di sprecare denaro con interventi di comunicazione a pioggia”.
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GARGANO – Nella caccia al consenso che si apre ad ogni tornata elettorale, fra gli ammiccamenti benevoli e le pacche sulle spalle, non c’è partito o schieramento che non si cimenti nella poco nobile, quanto pragmatica, “conta” dei voti, certi, presunti e potenziali, condita dall’immancabile ritrovato interesse da parte di politici navigati o nuovi per i problemi del territorio. Copioni già visti, ma che appassionano sempre meno i destinatari delle lusinghe e delle promesse, di fronte ai problemi irrisolti di sempre e allo scarso impegno profuso da molta parte della classe politica locale. Lo sa bene il mondo associativo garganico che da un anno a questa parte prova a fare sistema, mettendo in rete le tante risorse della società civile, quelle attive nelle associazioni culturali, ambientalistiche, di volontariato, per cercare di costruire un’identità garganica unitaria ed affrontare insieme le criticità del territorio. Un movimento fatto di tante sensibilità, al quale molti guardano con interesse per il fermento che è stato capace di produrre in un solo anno, con iniziative, prese di posizione su tematiche importanti, ed anche la costituzione al suo interno di un organismo giuridicamente rilevante come il Comitato per la tutela del mare del Gargano. E sono in tanti, ora, a volgere lo sguardo verso questo nuovo Gargano che si muove e che rivendica il suo spazio, e infatti, le candidature “garganiche” nei vari partiti e schieramenti sembrano dirette proprio ad intercettare, prima che sia troppo tardi, questo malessere diffuso o a proporsi come interpreti di queste esigenze. Ma l’Associazionismo Attivo del Gargano (AAG) rifiuta etichettature di ogni genere, rivendicando la propria autonomia dal sistema dei partiti, fiero della pluralità delle idee e delle sensibilità dei vari movimenti che ne fanno parte. “L’Associazionismo Attivo del Gargano – si legge infatti in un comunicato – , nell’intento di mettere al riparo la propria attività socio-culturale da equivoci e da strumentalizzazioni varie e diffuse, al fine di continuare a rendere possibile la libera circolazione di idee, sentimenti e progetti nel suo alveo, garantiti e riconosciuti nell’ambito di una pluralità di appartenenze, di culture, di esperienze, tutte finalizzate e orientate al perseguimento di finalità di interesse pubblico nel territorio garganico, in questa delicata fase di congiuntura elettorale, ribadisce, essendo necessario e contingente farlo, di costituire un movimento apartitico.” Non solo rifiuta le etichette, ma assume una posizione piuttosto critica rispetto ai partiti e ai rappresentanti delle istituzioni per l’indifferenza verso i temi sollevati dall’AAG in questi mesi e la inefficace rappresentanza politica nelle istituzioni generata da scelte dettate dalle logiche di potere interne ai partiti piuttosto che dalle reali esigenze del territorio. “Nell’imminenza delle prossime consultazioni regionali – prosegue il comunicato – l’ Associazionismo Attivo del Gargano auspica che, in maniera dissimile dal recente passato, gli uomini che i diversi partiti vorranno presentare al territorio siano il frutto di scelte oculate e concertate, rappresentativi delle istanze provenienti dall’insieme del corpo elettorale e dalla società civile e non il risultato deleterio di vecchie ed obsolete logiche di potere scaturite dalla mediazione tra oligarchie ed apparati, che nulla hanno a che vedere con le reali problematiche del nostro territorio. Logiche che, se dovessero risultare ancora vincenti nella scelta delle candidature, troveranno la ferma e decisa opposizione del mondo dell’associazionismo attivo, della cultura autentica e dell’informazione libera del Gargano. Non resteremo fermi davanti alla politica che non trova le ragioni della propria credibilità, perché incapace di slanci che sappiano coniugare le attese e le speranze con le idee e i progetti del nostro territorio. Saremo invece convinti garanti e sostenitori di chi si pone nel territorio con la logica di cogliere le migliori opportunità di convergenze tra il mondo politico-istituzionale, la cultura e le forze produttive.”
Anna Lucia Sticozzi
Con questo titolo è stato pubblicato uno stralcio di questo articolo sulla Gazzetta di ieri, 19 febbraio
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