Peschici, «Carnuàl, Zeza & Quarandanna»

Nona edizione della manifestazione più attesa dell’anno in pole position. Apertura il giovedì grasso 23 febbraio, ore 17 nella Sala Consiliare del Comune di Peschici con il convegno sul Carnevale e i riti quaresimali organizzato dal Centro Studi Martella. Il clou del programma domenica 26 e martedì grasso 28 febbraio con le tradizionali sfilate.

“Giovedì Grasso” 23 febbraio, alle ore 17 , un convegno dal titolo “Carnuàl, Zeza & Quarandanna” aprirà ufficialmente le danze del “Carnual” Peschici 2017, nella Sala Consiliare del Comune di Peschici.

L’evento è organizzato dal Centro Studi “Giuseppe Martella”, in collaborazione con la Società di storia patria della Puglia (sezione Gargano), Peschici Eventi, Istituto Omnicomprensivo “Libetta” di Peschici e l’Associazione Culturale e Teatrale “Ars Nova”.

Dopo i saluti del sindaco di Peschici Francesco Tavaglione, il convegno si aprirà con la messa in scena di un frizzante dialogo in vernacolo scritto e presentato da Angela Campanile (Società Storia Patria Gargano). La piéce, dal titolo “Facìmice Carnuàle e po ci ni parle”, sarà interpretata da Raffaella d’Ambrosio, Angela Corleone e Michelina Tavaglione. Regia di Stefano Biscotti, che si soffermerà a descrivere l‘attività di “Ars Nova”, di cui è presidente, per la valorizzazione del Teatro e delle tradizioni locali, in collaborazione con le Scuole e con le Associazioni del territorio.
Seguiranno le relazioni di Teresa Maria Rauzino (presidente Centro Studi Martella) e Leonarda Crisetti (Società Storia Patria).

La Rauzino rievocherà le atmosfere che si respiravano a Peschici e in vari paesi del Gargano, tra gli eccessi del Carnevale e i “digiuni” dalla Quaresima, prescritti rigorosamente alla fine del Seicento dall’arcivescovo della diocesi sipontina Vincenzo Maria Orsini (il futuro papa Benedetto XIII).

La Crisetti spiegherà la simbologia della pupa di pezza che veniva “impiccata” o appesa ai crocevia delle strade dei paesi garganici per i quaranta giorni della Quaresima. Dopo aver estratto una a una, giorno dopo giorno, tutte le quaranta penne infilzate in una patata posta ai piedi della Quarandanna, il giorno di Pasqua si buttava via la pupa dicendo: “Jè fenuta la mózza e la sana, fóre fóre la Quarandanna!”. Un rito nato in Grecia, simbolo delle paure ancestrali delle adolescenti, soprattutto quella di non riuscire a procreare. Quando verrà cristianizzato, assumerà il significato di Quaresima, preparazione alla santa Pasqua caratterizzata da digiuno, penitenza, preghiera e castità.

Imelda Palazzo, Vita de Nittis, Lucia Martino, Lucrezia d’Errico e Pasquale de Nittis, docenti referenti dell’Omnicomprensivo “Libetta”, presenteranno il “Progetto Carnevale 2017”, in cui hanno recuperato le tradizioni antropologiche e carnascialesche locali e d’importazione irpina, tra cui la Zeza, un canto della tradizione settecentesca di origine napoletana, diffusasi a Peschici nella seconda metà del Novecento, e interpretata, fino agli anni settanta, dal cantore Giulio D’Errico, che ne ha lasciato una importante testimonianza nella Raccolta 104, effettuata negli anni Sessanta dall’etnomusicologo padre Remigio de Cristofaro. Il prof. De Nittis illustrerà il lavoro di recupero del ballo della quadriglia a conclusione della Zeza. Da rilevare che in preparazione al Carnevale 2017 l’omnicomprensivo “Libetta” in questi giorni sta posizionando in tutto il paese i Carnual, dei fantocci realizzati dai bimbi delle prime medie in collaborazione con le mamme e l’associazione Peschici Eventi. A Peschici fino agli anni settanta ogni quartiere preparava il suo fantoccio di Carnevale, si usava paglia, carta e abiti, i più malandati che ci fossero in circolazione. La mattina di martedì grasso , ultimo giorno di Carnevale, tutti i fantocci, vestiti di tutto punto, con in braccio l’immancabile bottiglione di vino, venivano appesi ai crocevia delle strade, sostenuti da robuste corde. Dopo aver mangiato e bevuto, ci si mascherava e si girava in gruppo per il paese; non mancava chi si improvvisava attore e si esibiva in scenette umoristiche. Un’antica tradizione che quest’anno si riattualizza, coinvolgendo i più piccoli, supportati dalla famiglia, dalla Scuola e dalle associazioni..

Al Convegno non mancheranno le “due anime pulsanti” del Carnevale peschiciano: Elia Salcuni (presidente di Peschici Eventi), che descriverà due momenti particolari del Carnevae peschiciano della tradizione, “L’Operazione e il Processo a Carnual”, di cui ogni anno è protagonista.

Francesco d’Arenzo (portavoce della manifestazione) presenterà il programma delle due sfilate del “Carnual 2017”, previste per domenica 26 febbraio e 28 martedì grasso.

Chiuderà la serata Matteo Siena, presidente della Società di Storia Patria Puglia sezione garganica, cultore delle tradizioni popolari del Promontorio.

Vi aspettiamo!

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